Energie nuove: Eolo l’auto ad aria compressa

Insieme ad un amico, Antonio, da tempo vorremmo raccogliere informazioni sulle Energie nuove, o cosidette alternative, e sulle idee per applicarle. Purtroppo in rete ci sono notizie urlate, sansazionali, chi piu’ ne ha piu’ ne metta, che confondono, ed anche le idee piu’ promettenti, restano in un limbo, soprattutto per i non esperti (quasi tutti noi). Saranno fattibili? Non saranno fattibili? In attesa di installare un bel CMS (mambo? vedro’) nel mio spazio SiteGround, raccolgo qui qualche post nella nuova categoria Energia. Riguardante le idee piu’ interessanti comparse se Web e non o che comunque sono rintracciabili ma di cui non si capisce che fine abbiano fatto, oppure la reale fattibilita’.

Vorrei iniziare con Eolo, l’automobile caricata in modo elettrico, ad aria compressa. Sempre da non esperto darei una serie di voti:
fattibilita’ scientifica: 8
commerciabilita’: 9
accessibilita’ al pubblico: 9
Insomma, pare una cosa fattibile, commerciabile, e conveniente nonche’ di facile utilizzo. Ed allora perche’ e’ sparita? Perche’ l’azienda che doveva costruirla rimanda senza motivi chiari?
Ecco qui, in collage di quanto si puo’ trovare su rete (ogni informazione in piu e’ gradita, aggiungete pure riferimenti nei commenti)

Prossima puntata, il motore di Schietti (sorry, ancora non ho capito se e’ la Bufala del secolo o la scoperta del Millennio, mi serve qualche commento piu’ competente del mio, poi saro’ pronto ad un post)


di: Donata Allegri (fonte: http://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-2/veicoli-78/0/0/7330/it/ecplanet.rxdf)

Eolo è il nome della prima auto ad aria compressa, raggiunge i 100 Km/h ed ha una autonomia di 200 Km allamedia di 60 Km/h (oppure 10 ore di utilizzo in città). L’idea della Eolo, sviluppata da Guy Negre, già progettista di motori da Formula, è della MDI, che ha ceduto la licenza per costruzione e commercializzazione in vari paesi alla Eolo International, che ha girato per l’Italia alla Eolo Italia.

Il cuore dell’Eolo è costituito dal motore in alluminio, che non utilizza la combustione ma l’espansione d’aria, senza quindi l’uso di fiamma e senza superare mai i 40 °C. In questo modo si diminuiscono l’usura meccanica e la manutenzione, mentre aumenta la durata. L’aria che esce dal tubo di scarico è, oltre che priva di gas nocivi, molto fredda (arriva infatti -20 °C). L’assenza di combustione consente di impiegare come lubrificante olio alimentare. Il rifornimento d’aria compressa può avvenire attraverso compressori da 5,5 o 3 Kw integrati nel veicolo che permettono di fare il pieno, rispettivamente in 4 o 7 ore, collegandosi a qualsiasi presa di corrente.

L’aria viene stipata in quattro contenitori tubolari in fibra di carbonio, che trovano posto sotto il pianale dell’auto, la cui resistenza è stata testata fino a 750 bar; inoltre l’aria compressa non è infiammabile e non può quindi esplodere. Tra gli altri particolari degni di nota, l’impianto elettrico di nuova concezione con un solo filo che comanda tutti i dispositivi, la carrozzeria in fibra di resina (nel futuro sarà di estrazione vegetale, interamente riciclabile), i sedili in canapa.

La Eolo entrerà in produzione quest’anno (2003) e sarà asseblata a Broni, nell’Oltrepò pavese. La fabbrica che coprirà una superficie di ventimila metri quadrati, quattromila dei quali destinati all’impianto produttivo dove verranno assemblate ottomila vetture l’anno. All’interno dei capannoni, interamente realizzati con pannelli in fibra di resina vegetale riciclabile, lavoreranno 240 persone, tra cui anche i capireparto che attualmente stanno seguendo il il corso di formazione a Nizza.

riferimenti di interesse:
- http://www.mdi.lu
- http://www.motordeaire.com
- http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/eolo-auto-scomparsa.html
- http://www.eoloenergie.it/html/ita.html