Fra virus polmonari e alluci neri, un pó di teoria da triathlon!!!

Mentre attendo giovedí, per una seconda visitina che mi permetta di ridare il via libera alle attivitá sportive, i miei polmoni vanno meglio, anche se ancora non é tutto sparito. La gola non c’é male, solo un filino dolorante quando faccio sbadigli ampi.
Nel frattempo visto che piove sul bagnato ho dato un calcio tremendo ad uno scalinetto da 2cm che separa soggiorno ed ingresso, direttamente sull’alluce destro. Male cane e gonfiore con sangue pesto per 2-3 giorni. Ora il male é quasi passato, penso che potrei anche correre, fosse solo per quello. Spero non ci sia niente di rotto, ma credo di no, visto che tenendolo fermo, non mi fa male. In ogni caso, meglio sia capitato ora che non mentre ero in forma.
Per sollazzarmi mentre ingrasso e perdo (ulteriormente) forma, mi sono comprato un libro, per una bella infarinata generale sul Triathlon, mancano solo 353 giorni all’Ironman di Regensburg, é giá ora di pensarci.
Ho comprato il libro di Joe Friel, The Triathlete’s Training Bible, me ne sono giá letto oltre metá, e per ora il libro mi piace. Sia lo stile di scrittura che i contenuti. Ho deciso quindi di fare una tabella per 12 mesi, usando la pianificazione suggerita dal libro, anche se poi io avró obiettivi intermedi podistici e solo quello finale da Triatleta. Stará a me sfruttare al massimo gli allenamenti di bici e nuoto come cross-training per gli appuntamenti podistici, ma facendo la giusta base per avere una forma sufficiente per gli ultimi 2 mesi, che saranno tutti dedicati all’Ironman. Ipoteticamente terró in mantenimento la corsa, dopo la ultra da 89km, e punteró a rendere sufficiente il nuoto e discreta la bici. Vedremo quali sono i risultati, da questi magari decideró, per l’anno successivo, se fare un Ironman come primo obiettivo o continuare con l’accopiata podista-triatleta.
Non sará facile fare il giusto mix, ma l’approccio discretamente scientifico di Friel aiuta i volenterosi ad autoallenarsi cercando di capire il perché e per come delle basi per un buon allenamento per le 3 discipline del triathlon. Spero di capire bene quello che a me piú manca, soprattutto nel nuoto e nella bici, senza sacrificare troppo la corsa, visto che due dei tre obiettivi principali sono podistici.
Buone corse, pedalate e nuotate a tutti, da giovedi spero finalmente, di iniziare questo piano da 12 mesi. Di certo se riusciró a farlo come indicato da questo libro, adattandolo a me, potrei scoprirmi un atleta diverso fra 7-8 mesi, certamente migliore.

Ecco il link alla pagina Amazon del libro: The Triathlete’s Training Bible on Amazon

ed ora é tempo di un pó di Metal, un video con 10 consigli per rinfrescare la playlist: