Micromega: nuovo interessantissimo numero sulla scienza

micromega_scienza.jpg Ho acquistato il nuovo numero di Micromega, contiene 2 volumetti, uno dei quali é veramente interessantissimo e ben fatto, e’ un Almanacco di Scienze (l’altro si intitola l’opposizione necessaria, e parla di politica. Per chi credesse che in Italia c’e’ ancora qualche speranza, puó essere interessante). Consiglio vivamente la lettura e chiunque voglia approfondire il rapporto fra Scienza e la Morale e la Religione. I nomi degli autori sono notissimi e il valore dei contenuti rispecchia le firme in copertina. Io credo che con il tempo scienza e la possibilitá che esista un Dio o qualche cosa di simile, siano sempre meno in rotta di collisione, e piú la scienza procede, piú segreti si conoscono ma piú affascinante diventa il perché delle cose. In pratica la scenza risponde alla domanda “come?”, mentre le domande “perche?” al massimo le sposta ma non le elude. E credo che dentro ai “perche?” irrisolti e che probabilmente non si risolveranno mai, ci sia sempre spazio per vederci un Dio, o qualche cosa del genere.

Testo preso da: http://temi.repubblica.it/micromega-online/micromega-032008/

Il secondo è invece un ricchissimo Almanacco di Scienze con autori italiani e stranieri che non hanno bisogno di presentazioni. L’Almanacco si apre con un testo del più importante linguista dei nostri giorni, Noam Chomsky, che confronta, ridiscutendole, le basi della sua ricerca con il pensiero evoluzionistico.
Come nasce la fede? Ci può essere moralità senza Dio? Fede e scienza sono antitetiche? Queste solo alcune delle domande con le quali si misurano e alle quali tentano di rispondere il Premio Nobel per la Fisica, Steven Weinberg, l’astrofisico Lawrence Krauss e il neuroscienziato Vilayanur S. Ramachandran.
Edoardo Boncinelli spiega invece perché la teoria dell’evoluzione, che pur sul piano scientifico è solidissima, stenta tanto ad essere accettata e raccoglie tanti nemici specie fra chi, come ci racconta Telmo Pievani, si sente minacciato da Darwin e brandisce i “valori universali” contro il presunto nichilismo e relativismo.
Sulla progettazione e la modificazione degli organismi e i confini della scienza si confrontano Richard Dawkins, l’autore dell’Illusione di Dio, e il biologo-imprenditore J. Craig Venter.
Perché l’uomo ha bisogno di sovrannaturale, dipende dall’evoluzione, è forse un adattamento specifico con un vantaggio biologico per la specie? A questo risponde il testo del neuroscienziato Giorgio Vallortigara.
Inoltre un saggio inedito in Italia di Stephen J. Gould che parlando di Nabokov, il famosissimo autore di Lolita ma al contempo rigoroso classificatore di lepidotteri, rivendica la vicinanza fra attività scientifica e creazione artistica.