Archive for the ‘ Hardware ’ Category

Update Apple: nuovi MacBook

Da qualche settimana mi auspicavo un update dei MacBook, non fosse altro perchè a giugno/luglio dovrei avere la possibilità di aggiornare il mio. Nuovi MacBook quindi, processore più veloce (anche se non di tanto, Core 2 Duo a 2.16GHz, ma per chi, come molti ha ancora il Core Duo, c’è un doppio salto di frequenza e verso il Core 2 Duo. Più prestante del Core Duo prima versione). Inoltre per un prezzo leggermente inferiore la memoria base è di 1Gb anzichè 512Mb e i dischi rigidi sono più grandi. Si parte dai 1049€ (986€ la versione Education per Studenti) del Bianco 2GHz con 1giga di Ram e 120GB di Hard Disk da 5400RPM. Una configurazione più “interessante” (spero di metterci le mani sopra in un mesetto) è il Bianco con processore da 2.16Ghz, 2GB Ram, 160GB Hard Disk (5400RPM: che aspettano a mettere di serie i 7200RPM?) a 1399€ per Studenti. A parte amanti del colore nero, io sconsiglierei la versione nera semplicemente perchè a parità di configurazione costa 130€ in più.
Enjoy Mac Responsibly ;)
macbookhero20070515.jpg

Più lenta rispetto a certe “profezie”, ma la AI continua ad avanzare …

From: BBC news

mouse-ibm203.jpg Mouse brain simulated on computer

It takes a supercomputer to mimic a mouse brain
US researchers have simulated half a virtual mouse brain on a supercomputer.
The scientists ran a “cortical simulator” that was as big and as complex as half of a mouse brain on the BlueGene L supercomputer.

In other smaller simulations the researchers say they have seen characteristics of thought patterns observed in real mouse brains.

Now the team is tuning the simulation to make it run faster and to make it more like a real mouse brain.

Life signs

Brain tissue presents a huge problem for simulation because of its complexity and the sheer number of potential interactions between the elements involved.

The three researchers, James Frye, Rajagopal Ananthanarayanan, and Dharmendra S Modha, laid out how they went about it in a very short research note entitled “Towards Real-Time, Mouse-Scale Cortical Simulations”.

Half a real mouse brain is thought to have about eight million neurons each one of which can have up to 8,000 synapses, or connections, with other nerve fibres.

Modelling such a system, the trio wrote, puts “tremendous constraints on computation, communication and memory capacity of any computing platform”.

The team, from the IBM Almaden Research Lab and the University of Nevada, ran the simulation on a BlueGene L supercomputer that had 4,096 processors, each one of which used 256MB of memory.

Using this machine the researchers created half a virtual mouse brain that had 8,000,000 neurons that had up to 6,300 synapses.

The vast complexity of the simulation meant that it was only run for 10 seconds at a speed ten times slower than real life – the equivalent of one second in a real mouse brain.

On other smaller simulations the researchers said they had seen “biologically consistent dynamical properties” emerge as nerve impulses flowed through the virtual cortex.

In these other tests the team saw the groups of neurons form spontaneously into groups. They also saw nerves in the simulated synapses firing in a ways similar to the staggered, co-ordinated patterns seen in nature.

The researchers say that although the simulation shared some similarities with a mouse’s mental make-up in terms of nerves and connections it lacked the structures seen in real mice brains.

Imposing such structures and getting the simulation to do useful work might be a much more difficult task than simply setting up the plumbing.

For future tests the team aims to speed up the simulation, make it more neurobiologically faithful, add structures seen in real mouse brains and make the responses of neurons and synapses more detailed.

Protezione Wireless WEP, sempre più debole

E’ nota la leggerezza della criptazione WEP e da tempo si sa che raccogliendo una quantità sufficiente di pacchetti criptati è possibile ottenere la chiave di criptazione per poter poi entrare nella rete wireless. PEr ovviare a questo vengono usate delle chiavi temporanee, cioè vengono cambiate dinamicamente ogni pochi minuti per evitare che un malintenzionato possa raccogliere abbastanza pacchetti, criptati con la stessa chiave, per ottenere poi la chiave di criptazione. Pare però che dei ricercatori tedeschi abbiano ottenuto lo stesso risultato con pochi pacchetti, si parla di 85000. Questo rende il WEP totalmente insufficiente, e come menziona l’articolo stesso basterebbe una persona che attraversa a piedi la vostra rete WiFi con un cellulare WiFi in tasca, per raccogliere abbastanza pacchetti da poter poi ottenere la chiave. Quindi, la criptazione WEP è ok giusto per non avere una rete aperta, a cui chiunque, senza quasi nessuna conoscenza informatica, possa collegarsi, ma serve a poco di più. Immagino tutti gli uffici in cui ci sono dati sensibili che hanno reti protette WEP (o magari peggio).

link all’articolo completo! (Segue il testo completo. Questo è il link al PDF del paper che presenta l’attacco riuscito, ad una chiave da 104 bit in 60 secondi con un normale processore Pentium)

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Nokia N91 + Skype + Fonera = ERA ORA!!!

logofon.png n91.JPG skype_logo.png
In questi giorni mi sto preparando ad incrociare un pò di tecnologia, per fare una cosa tenicamente fattibilissima, se non quasi scontata, ma in pratica da “tessere” un momentino. In pratica ho appena acquistato (grazie ad ebay, altro soggetto indirettamente coinvolto) un Nokia N91 usato (200€), sto aspettando (oggi? domani?) la Fonera del progetto Fon (gratuita, ho ricevuto un invito … grazie a Daniele). Dopodiche utilizzerò il software Skype-fon, sul cellulare N91 (usabile con E60, E61, E70, N80, N91, N92, N93 e N95) per fare chiamate dal cellulare senza usare la rete GSM (o UMTS). Da casa collegandomi con la Fonera, ed in giro con altri spot Fon o altre reti WiFi che mi permettano la registrazione (ad esempio in università lo potrò fare tranquillamente). Questo mi permetterà di usare la telefonia via Internet senza dover necessariamente avere un computer con me, e soprattutto sfruttando ogni WiFi possibile (solamente i punti fon sono 100.000 nel mondo, mentre nelle città grandi oramai molti locali si stanno dotando di WiFi).
Insomma viva la tecnologia e il suo uso combinato (quelli che pensano al vil denaro lo chiamerebbero valore aggiunto)!!!

iLiad eReader: Lo voglio (I WANT IT)

English: After reading an article on IEEE Spectrum with a review about the iLiad eReader, one of the few devices that can be called digital book, I did a couple of search on the Web! The nice device is quiet expensive, and there are cheaper competitors, like the Sony Reader. But, there is a some good details for the iLiad. The used tecnology, makes the surface perceived by the human eye like a surface made of paper (and not like a high definition display). So, I really would like to have it in my hands, before to decide if it is the case to put money for it. So I will try to find it in any shop (and if I catch it I would not forget to do a deeply review, in the hope to do a very positive one). A remarkable details is that the surface is a touch screen, so you can add notes! Finally, if the promises are true, it’s an electronic book to read on a surface similar to paper, that give the possibility to add notes. Ok, probably the feeling of a traditional book will never be substituted, but a little nice device like this can definitely let me move all my IT library to an e-library.

ps: the reflex should be non like a display but again similar to paper, so using this device in an open space with a strong light, should be realistic

Italiano: Dopo aver letto un articolo su IEEE Spectrum a riguardo dell’iLiad eReader, uno dei pochi dispositivi che si posson chiamare digital book, mi sono precipitato ad individuarlo su web! L’aggeggino non costa poco e ci sono concorrenti più economici, come il Sony Reader. Ma c’è un punto a suo favore, la tecnologia che usa fa si che la superficie utilizzata venga percepita dall’occhio come la carta (e non come un monitor a definizione particolarmente alta). Insomma mi piacerebbe averlo fra le mani un pochetto prima di poter decidere seriamente su un possibile acquisto, quindi cercherò di scovarlo in qualche negozio (se dovessi agguantarne uno non mancherò di fare una piccola review, nella speranza di doverne tessere le lodi in modo spudorato). Fra le altre cose essendo touch screen si possono aggiungere note!
Insomma, se le promesse sono mantenute, un libro elettronico da leggere su una superficie simile alla carta, su cui fare note. Certo, la sensazione del libro non si toglierà mai, ma la comodità di un aggeggino del genere potrebbe certamente farmi spostare tutti i libri informatici nell’iLiad in un batter d’occhio!

ps: anche il riflesso non è quello di un monitor ma simile alla carta, quindi l’utilizzo all’aperto con luminosità forte è molto più realistico che con un normale display

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Mac vs PC: unreleased commercial from Apple … The Security Guy!

http://movies.apple.com/movies/us/apple/getamac/apple-getamac-security_480x376.mov

iMac vs Mac Pro: si tira il collo al MacBook

Nella diatriba se prendere un iMac od un Mac Pro, vince il conto in banca, e cioè un modello tipo finanziaria all’italiana … niente autostrada nuova, rifacciamo i caselli e asfaltiamo una delle 3 corsie :)
Insomma ho deciso di tirare un pò il collo al mitico MacBook (comunque un signor Intel Core Duo 2.0GHz), e sono passato da 1Giga a 1.5Giga di RAM (sostituendo un modulo da 512 con uno da 1giga) ed ho cambiato l’hard disk. Dal’80 Giga a 5400RPM sono passato ad un 100Giga a 7200RPM (più per la velocità che per lo spazio).
Ora effettivamente il miglioramento è ovviamente netto quando uso molta RAM e più generico nei caricamenti, i 7200RPM del disco danno certamente il loro contributo. Parallels con Windows XP (e 604 di memoria virtuale) girano ora senza creare nessun problema di prestazioni alle applicazioni OSX Native, speriamo quindi che possa bastare per fare le prove che avevo in mente.
Bilancio della sfida, ho speso sui sui 260€ anzichè sui 2000€, certo un bel Mac Pro sarebbe stata un’altra cosa, ma vediamo di spremere bene il MacBook a dovere (fra l’altro lanciando un benchmark il pargolo da risultati molto simili ad un iMac Dual G5 a 2GHz, che è tutt’ora, anch’essa un’ottima macchina)

iMac 20 vs Mac Pro

Nel mio personale processo decisionale per la macchina da utilizzare come desktop nel mio ufficio, sono passato dal Mac Pro al valutare anche un iMac 20″. In particolare ho visto alcuni Benchmark (in particolare questo e questo) che comparavano gli Intel Core Duo 2 a 2.16 e 2.33GHz con gli Xeon 2.0GHz e 2.66GHz. Il salto di prestazioni non pare marcato, anzi in alcuni casi il 2.33GHz Core Duo 2, supera il Dual Xeon 2.0GHz e si avvicina al Dual Xeon 2.66GHz. Per questo ora la sfida è a 2 (o meglio 3, se includo anche il conto in banca che piange):

VS.

iMac 20″, 2.33GHz Intel Core 2 Duo
2GB 667 DDR2 SDRAM,
ATI Radeon X1600 256MB,
250GB Serial ATA,
Apple Care Protection Plan
2017€-rini

(sono -233€ per il 2.16GHz, il 2.33GHz non meriterebbe quei soldi solo per la differenza di Clock, ma c’è da sottolineare che ospita 4MB di Cache anzichè i 2MB del 2.16GHz)

Mac Pro, Dual 2.66GHz Dual Core Intel Xeon,
2GB RAM,
NVidia GeForce 7300 GT 256MB,
160GB 7200RPM Serial ATA,
Bluetooth + Airport,
Apple Care Protection Plan,
2838€-rini

L’iMac ha di pro che costa 800€ in Meno ed include il Monitor a 20″. Le prestazioni sono fondamentalmente simili, sopratutto per l’uso che ne dovrei fare io, dove la differenza eventualmente la può fare la memoria. Il Mac Pro dall’altra parte ha una estendibilità molto maggiore, potendo includere 4 dischi, schede PCI e 16GB di RAM, e comunque prestazioni migliori (il Dual 2.66GHz).
Ovviamente a monte di tutto questo resta il problema del terzo contendente, il conto in banca, ma questo è un altro discorso :)

update: però c’è anche un piano D (il piano C è “non ho i soldi, non compro niente). Cioè puntare al modello più flessibile/espandibile, cioè il Mac Pro ma in configurazione superminima. Processori a 2GHz, 1Giga (da espandere con memorie meno costose delle ufficiali), disco 160Giga, niente Apple Care (c’è tempo 1 anno per prenderlo). Il tutto costerebbe meno dell’opzione A, cioè costerebbe 1952,94€-rini!

Se fossi un Informatico serio …

Se fossi un informatico serio, data la necessità di un pò di potenza di calcolo ed anche di parecchia memoria, ed alla luce del fatto che voglio restare nell’ambito Mac … la macchina che dovrei comprare, per fare non solo un acquisto ma anche un investimento, è questa. Come si diceva via chat con l’amico Koolinus, comprando anche la base, ed aggiungendo una paio di giga di RAM, si ottieme una ottima macchina da portare avanti per i prossimi 5 anni. Non si parla di due lire, ma facendo durare la macchina 5 anni, alla fine l’investimento rientra certamente. Sarò un informatico serio? Stiamo a vedere, soprattutto se riesco a far convivere la “serietà” con il costo immediato dell’investimento.

E se fossi serio fino in fondo, prenderei questa configurazione:
Doppio Processore 2.66GHz Dual-Core Intel Xeon
1GB (da espandere in seguito a 2-3giga)
ATI Radeon X1900 XT 512MB (2 x dual-link DVI)
Both Bluetooth 2.0+EDR and AirPort Extreme
160GB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s (in disco più piccolo, ci sono poi altri 3 slot espandere, per ora 160giga di spazio non sono una limitazione per me)
AppleCare Protection Plan (estensione da 1 a 3 anni)
totale 2,802.36€rini

La fine dei Masterizzatori

Ho deciso di “smontare” il masterizzatore, dopo questo download a circa 10MegaByte al secondo, 5 minuti per un scaricare l’immagine di un DVD (Fedora Core 6 per la cronaca).