Basta parlare di malattia … no?

Mi interrogavo ieri, ed ho pensato che in questi giorni sono un pò in un limbo. Lunedì ho fatto la Tac di controllo che servirà sia a vedere gli effetti della chemioterapia corrente che i risultati della radioterapia fatta a fine anno e fine gennaio.
Ancora non ho avuto contatti con i medici, ho una visita in persona per lunedì prossimo, e li, al più tardi, discuteremo di tutto e su come procedere.
È ovviamente un controllo importante, però, non so bene perchè, non sono teso, non fremo per sapere un giorno prima anzichè un giorno dopo, ovviamente so che saprò, al più tardi lunedì e da li si vedrà come procedere.
Che mi succede? Posso garantirvi che non sono meno o più attaccato alla vita di prima, ho voglia di guarire, a volte penso a quanto mi piacerebbe farmi qualche giretto in bici da corsa nella bella stagione, cosa al momento assolutamente impensabile, ma in fondo ci credo, e se non sarà quest’estate rimanderemo di qualche mese.
Sarà un buon segno? Di certo non mi illudo che non sarà incredibilmente lunga e dura, spero solo che una parte di me, inconsciamente, non si sia in qualche modo rassegnata, parola in questi casi bruttissima e che prometto di non usare mai più. Consciamente di certo no! Chissa forse mi fido troppo di me stesso, e se così fosse la colpa è quasi tutta del podismo, dove lottando e soffrendo con un sorriso sulle labbra e la voglia di divertirsi si possono fare cose incredibili senza rinunciare alla modestia e nemmeno ad un pò di egocentrismo, quel minimo per rendere il tutto più motivante.
Come mi ha ripetuto diverse volte una cara amica, fra l’altro medico, nei giorni un pò bui, nel primo periodo dopo la diagnosi, convinciti che sei forte, convinciti che sei sano, ripetitelo, sei forte, sei sano. Grazie Mariangela, è servito, ne sono sicuro.
Ora, basta parlare di malattia, almeno per mezzo post, mi esercito, migliorerò in futuro!!!

A parte i sogni di uscite ciclistiche ho fatto delle interessanti chiacchiere con Paolo, ciclista che mi ha accompagnato insieme ad Enrico per la seconda metà del passatore.
Si parlava di una possibile mezza maratona da fare qui nel cesenate. Ho già in mente un percorso spettacolare, bello collinare, percorsi duri ma godibilissimi ed entusiasmanti per un super allenamento collinare in vista di una maratona. Sono solo chiacchiere, quindi non esiste ne una data ne un possibile periodo. Ma se nei prossimi mesi avessi modo e tempo per aiutare Paolo, potrebbe anche prendere forma una organizzazione. Per i curiosi il percorso dei miei allenamenti a cui ho pensato è questo: http://www.gmap-pedometer.com/?r=275280 (per i cesenati, è ponte abbadesse, canile, bivio per diolaguardia/sorrivoli a sinistra, bivio per sorrivoli/saiano a sinistra, saiano, ponte-abbadesse) 18km dai quali si arriva facilmente a fare una mezza maratona.
Secondo sto pensando di sfruttare un amico che si recherà negli States per prendere un iPad2, stò, seppur lentamente, imparando a sviluppare per iPhone/iPad e lo sfrutterò per provare a fare qualche applicazioni di test. Al momento lavoro poco, faccio un pò il lavativo e mi riposo molto, imparare una cosa utile potrebbe aiutarmi ad avere una possibilità in più per avere qualche lavoretto da fare.
Altri affari miei di qualche interesse al momento non ce ne sono, quindi a presto, sperando di dare buone news ed avere qualche cosa di interessante da scrivere!!!

Vi mollo con una canzone perfetta per correre l’uscita di cui ho messo il link sopra. Ritmata e carica ma non troppo cattiva. Spingere e recuperare nei sali e scendi, quante volte durante quel percorso con musica come questa nelle orecchie mi trovato a correre quasi al massimo con il sorriso sulle labbra godendomi un percorso spettacolare … ecco questo adesso che ci penso, mi manca … devo rifarlo, almeno in bici :)

Boys Of Summer – The Ataris

Lo Zen e l’arte di vivere con il cancro

Certo sarebbe un bel libro, peccato che non ci sia, anche se devo dire ho già potuto leggere dei libri che mi sono stati subito molto utili e mi hanno fatto ragionare e pensare nel modo giusto, almeno mi pare. Uno su tutti, “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani.
Il concetto di distacco, la voglia di guarire senza estremizzare i comportamenti e senza “sclerare”, rendersi conto di essere tutti sulla stessa barca, che la nostra sofferenza non è ne migliore ne peggiore ne speciale, è come quella di tutti gli altri e tanti altri come noi, nello stesso momento stanno vivendo situazioni pure peggiori. Potrà sembrare strano a chi non ci è passato, ma aiuta. La testa ha bisogno dei suoi tempi e poi si trova un suo assestamento, conciliando la vita quotidiana, un passo alla volta, con i piani più a medio termine, che nel caso di un malato sono principalmente legati a fare le cure che danno più garanzie.
Finita la digressione sullo Zen ed il Cancro, che se solo sapessi scrivere, forse avrei già un paio di capitoli da abbozzare, l’ultimo mese l’ho passato a portare avanti i due concetti che dicevo. Vivere la vita giorno per giorno e portare avanti le cure che servono.
In particolare dopo la radioterapia fatta a fine anno per le vertebre C6-C7 del collo, fu scoperto che anche la L5 (basso lombare) era da trattare, e cosi 2 settimane fa ho fatto un’altra settimana di radio anche per quella.
Nel frattempo il 10 gennaio era iniziata la nuova chemioterapia. Devo dire che dal punto di vista degli effetti collaterali il primo ciclo non l’ho sentito praticamente per niente, il che aiuta a stare meglio. Questo mercoledì inizierò il secondo ciclo, spostato di una settimana per non sovrapporsi troppo con la radioterapia, che ha anch’essa degli effetti deprimenti sul sistema immunitario.
I fastidi all’esofago della prima radioterapia erano spariti in una settimana circa, meglio così.
Per condire il tutto ora mi hanno pure dato un bastone per le camminate, perchè c’è un osso nella zona lombare laterale destra, toccato dal tumore anche se non in zona di carico, ma limitrofa. Onde evitare eventuali rotture, meglio usare il bastone per scaricare un pò il peso. Vabbè si fa anche questa, anche perchè per ora cammino poco, la zona lombare, la L5 è anche infiammata dalla radioterapia, quindi mi si indolenzisce facilmente. Spero che con il passare del tempo possa migliorare il quadro e permettermi di essere più mobile.
Già mi è venuto in mente come fare un minimo di attività fisica, seppur leggera, riciclando un ottimo metodo usato per recuperare da un infortunio podistico. Cioè la corsa in acqua con una cintura galleggiante. Zero peso su gambe e schiena, si pedala/corre senza toccare il fondo della pisciana, devo solo trovare una piscina con acqua non troppo fredda. Non potendo fare ritmi intensi è facile sentire freddo.
Ora il prossimo appuntamento importante è il 14 Marzo, dopo il terzo ciclo della chemio, farò una tac di controllo per vedere che esiti stà dando. Me ne è stata fatta una anche la settimana scorsa, a quanto pare non ci sono “new entries” fra addome e testa, che ovviamente avendo un cancro attivo, non è mai scontato, quindi la prendiamo come buona notizia, e ce n’è bisogno.

La “gara” quindi ora è un pò in un momento di attesa, diciamo pianura, con la speranza di vedere un bel ristoro dopo la prossima curva. Corro lento ma corro, bisogna risparmiare energie e aspettare momenti migliori.

Ovviamente allego una canzone a tema, a volte mentre correvo mi piaceva ascoltare una canzone molto carica, direi pure cattiva, ma senza aumentare il ritmo, anzi tenendolo appositamente lento, solo per caricarmi, tenere il fisico rilassato ed al minimo mentre la mente si “rifocillava” e ricaricava per quello che avrebbe atteso dopo … e così ecco gli Atreyu, che diverse volte ho sfruttato in questo modo

Radiazioni e dagli di chemio

Dopo il repentino rientro in Italia mi sono affidato ad un centro di Meldola (l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori). Direi che sono stati celeri, rientrato domenica 19, lunedì 20 gli ho portato la mia cartella clinica con esami e tutto, martedì mi hanno fatto andare per una doppia visita. Radioterapisti per una Tac di puntamento e per creare la maschera che serve per fare le sedute ed a ruota visita Oncologica per fissare le premedicazioni e l’inizio della nuova chemioterapia.
La Radioterapia è stata intensa e veloce, da lunedi 27 a venerdì 31, tutti i giorni a bloccare il cornutazzo tumore che cercava di mangiarmi 2 vertebre. Nel frattempo mi hanno pure messo un collare che blocca i movimenti. I rischi potenziali erano alti, quindi si fa anche questa, poco male per la scomodità, se prendessi un colpo e si rompesse una vertebra, vi lascio immaginare le conseguenze. Ho già imparato a convivere con il collare, ed alla fine dei conti si sfanga. Poi ai controllo successivi, se ci sarà una buona ricalcificazione di penserà a toglierlo.
Per il resto speravo di essermela cavata senza sentire assolutamente nulla, dopo le 5 sedute da lunedi a venerdì. Invece da lunedì successivo, cioè 2 giorni fa, mi si è infiammata la parte alta dell’esofago. Sapevo che poteva capitare, è un pò palloso perchè deglutire è doloroso, quindi sono peggio di un lama, in casa ho sempre una vera e propria sputacchiera pronta per evitare di deglutire quando inutile. Mangiare oggi è stata un’impresa, ma spero che passi così com’è venuta. Bisogna dare tempo alle mucose di rigenerarsi dopo il bombardamento radioattivo. Direi che c’hanno pure ragione ad essere un pò incazzose, no? Agli operai che hanno pulito il reattore esploso a Cernobil è andata pure peggio!!!
Insomma per ora la mia piccola Cernobil è finita, e spero non ne servano altre dosi, il che sarà vero soprattutto se la seconda Chemioterapia avrà effetto, e sarebbe pure ora, giusto?
Per la cronaca di chi è nel campo o curioso, mi sorbirò del simpatico Premetexed, in modiche singole dosi ogni 3 settimane.
Pronto o non pronto inizierò lunedì prossimo, quindi ora direi che, la gara, dopo essere cambiata con una doppia nuova pendenza inattesa, ha ora un tratto tutto sommato di saliscendi, con qualche dosso (leggasi l’esofago incazzoso) con una bella salita che mi guarda la davanti, e che stà per arrivare. Ma è in realtà benvenuta, perchè quella è la via per fare un pò di discesa, quella vera, lunga e leggera dove andare con un filo di gas per un pò e recuperare energie mentali e fisiche.
Quindi dagli di chemio, ehm, salita, non mancherò di raccontarvi degli eventuali simpatici effetti collaterali, che come per la prima cura possono essere pochi o molto, leggeri o forti, non si sa bene, lo scopriremo solo sboccando … non faceva così la canzone?

Come colonna sonora, seppure il Metal un pò cattivo e grintoso mi accompagnasse spesso nelle corse, non mi si sposava molto parlando di queste cure. Forse avevo bisogno di tempo, oggi penso a questa chemioterapia con un pò di coltello fra i denti, datemi stà roba, fatemi vomitare se serve, fatemi strisciare se serve, ma datemi della roba che funzioni!!!

Aumenta la pendenza, senza preavviso

Ho fatto poi il secondo ciclo di cure, avevo avuto 3/4 giorni piú tosti. Niente di clamoroso ma avevo assaporato gli effetti negativi di una terapia forte come la chemio. Passati quelli avevo recupero in fretta ed il fisico si era comportato bene. I parametri del sangue non erano calati troppo ed ero pronto ed iniziare il terzo ciclo. Purtroppo peró, volendo sempre fare un parallelo con la corsa, in questa gara hanno cambiato il percorso senza preavvisare e sono arrivati due aumenti di pendenza non graditi. Dopo il controllo, prima di iniziare il terzo ciclo, é venuto fuori che la chemio non sta dando gli effetti voluti, e quindi mi é stata sospesa, per iniziarne al piú presto un’altra. Secondo aumento di pendenza, c’é un interessamento di alcune vertebre. Da podista che devo dire, polmoni e vertebre, manca che mi trovino una metastasi alle scarpe e cosí mi ha toccato le 3 cose piú importanti. Vabbé, battute a parte si deve andare avanti. Anche al passatore la pendenza aumentava prima della colla e non finiva piú, avevo sete ed ero disidratato e non avevo l’acqua, avevo caldo e non c’era modo di smettere di sudare, ma ho tenuto duro e inaspettata é sbucata una fontanella in un tornante, e quando pensavo a fare solo un passo dietro all’altro a testa bassa, era arrivato, oramai inatteso, l’ultimo tornante ed avevo scollinato.
Unica nota positiva, sono rientrato in Italia, visto che avrei poi avuto problemi ad avere ulteriori permessi per curarmi in Germania. Sono a Cesena da ieri, dovrei entrare in un buon centro a Meldola, proprio vicino a Cesena ed iniziare subito la radioterapia per sistemare il discorso vertebre e insieme o subito dopo ripartire con la chemioterapia per il problema originario, ai polmoni.
Chiudo qui il resoconto, prometto che faró del mio meglio per dare qualche notizia migliore la prossima volta. Un pó di Police questo giro, come colonna sonora!!!

Primo (micro?)ciclo … non è proprio la stessa cosa, vabbè dai

Riciclo i microcicli delle tabella podistiche, anche se in realtà stò finendo il primo ciclo di cure. Vabbè, faccio finta che ci sia un parallelo fra le cose. Lato positivo, per ora degli effetti collaterali della chemio, non c’è quasi stata traccia, un filo di cerchio alla testa per 2-3 mezze giornate, qualche stanchezza a metà pomeriggio-sera, ma niente di clamoroso. I capelli, per quel che importa, sono ancora al loro posto e non c’è stata traccia ne di nausee, giramenti di testa o altre cose evidenti.
Unico neo devo fare un filo di movimento in più, per ora solo qualche passeggiata, mentre devo sfruttare il rullo su cui ho la bici da corsa. Niente di impegnativo, proprio una pedalatina leggera quotidiana, anche perchè da quando non corro gli indolenzimenti vari sono oramai all’ordine del giorno. Quindi pedalatina, camminata e qualche esercizio di stretching e in generale per il corpo, devo metterli nella schedule giornaliera. Niente in confronto alle tabelle che a noi podisti piace sorbirci, ma abbastanza per tenersi tonici il sufficiente.
Sul cibo poi per la prima volta da sempre devo stare attento a non perdere peso, mentre prima ero sempre a capire come cercare di perderlo. Sono calato, inevitabilmente, ho trovato un bilanciamento sui 75 (mai stato cosi magro, anche se “magro” veramente non sono), che per i miei 174cm è sempre un BMI 24.38 giusto fra la soglia che divide un peso normale da un leggero sovrappeso. Ah, avere avuto questo BMI negli ultimi 5 anni, mannaggia!!!
Be per ora è quanto, vediamo se trovo una canzone adatta, qua pare inizi a nevicare in ogni momento, siamo sugli zero gradi … mmm, ok ci sono, non c’entra probabilmente nulla ma mi è venuta fuori questa, un tuffo nel passato, ma sempre valida

Conferme non benvenute e cure

Ho latitato un pochino dal blog, la ragione principale è che dagli esami che mi stavano facendo si stava delineando una diagnosi certamente non positiva, e nei giorni a seguire sono arrivate le conferme. Quella che all’inizio si pensava polmonite e poi magari un infezione più pesante è invece un tumore ai polmoni. Al momento la via da percorrere sono le cure chemio terapiche, che nel frattempo ho iniziato venerdì scorso. Per ora sono a Monaco ma probabilmente dovrò spostarmi in Italia, dopo il primo ciclo, ipoteticamente fra 2 settimane circa. Non so se userò il blog per qualche aggiornamento o meno, al momento non saprei che scrivere, visto che è un blog sullo sport e la corsa. Più che altro voglio riiniziare ad usarlo per il suo scopo primario, dopo le adeguate cure. Comunque sono sempre contattabile all’indirizzo simonegrassi (at) gmail (dot) com
per una volta metto una canzone un pò malinconica ma che mi è sempre piaciuta molto, semplicemente bella!

Esami su esami

L’ultima settimana l’ho spesa in ospedale, a fare esami. Ieri sono uscito per il weekend, ma lunedì rientrerò in un altro ospedale, per fare ulteriori esami. In pratica hanno fatto diverse ipotesi, ve le risparmio perchè la prima era molto poco bella, ma poi gli esami specifici non hanno dato ne conferme, ma nemmeno smentite definitive. Gli altri esami generali sono ok, sangue e urine, e quelli delle funzionalità dei polmoni, che a quanto pare stanno facendo il loro lavoro nonostante il problema. Quindi a questo punto dovrò andare in un ospedale diverso, specializzato sui polmoni, dove hanno strumenti migliori che dovrebbe consentire di fare un esame più preciso per avere una diagnosi definitiva. Insomma, mi aspetta un’altra settimana di ospedale, sperando al più presto possibile di sapere esattamente come curarmi. Spero di avere news, anzi di avere buone news verso mercoledì, per ora un pò di musica, qualche oretta di lavoro, relax e un paio di camminate. Stare fermo per settimane e poi una settimana spesso nel letto in ospedale, ti fa sentire veramente una cacca di vacca, indipendentemente da altri problemi.
Ora mi rimetto questo pezzo nel lettore mp3, sempre bello questo duetto fra Black Eyed Peas e Papa Roach:

Pazienza pazienza pazienza, inizia a scarseggiare

Sempre fermo, oramai non ricordo nemmeno come è correre. Secondo giro di antibiotici, ieri ho finito i 10 giorni, lunedì altro giro di radiografia. Guardando quella con la dottoressa vedremo come va. Per ora la tosse non è passata, mi pare di stare meglio, ma sicuramente i polmoni non sono ancora liberi al 100%. Difficile dire, visto che non mi sono mai sentito “male”. Fortunatamente da almeno una settimana anche la febbrina a 37 che avevo certe sere, è sparita. Se non fosse per la tosse sarei ottimista, in ogni caso devo attendere solo fino a lunedì per avere news. Nel frattempo, niente da dire sulla corsa, ovviamente, oramai non ricordo nemmeno com’è correre, ma di certo non vedo l’ora di riprendere. Oramai se tutto va bene, prima di Novembre non potrò fare quasi nulla.
visto che oramai sono pure deperito avrò i muscoli per correre 10 minuti, mi rifaccio mentalmente, un pò di metal per darsi una caricatina

Chicago Marathon starting in 40 minutes

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Kona Ironman World Championships starting in 30 minutes

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