Reggio Emilia, 12 Dic 2004

Eccomi alla seconda prova sulla mitica distanza dei 42.195!
Volevo partire per un tranquillo 3h10′ ma gli amici di podisti.net che sarebbero
partiti con il gruppetto delle 3 ore era folto … mi sono fatto convincere … si corre insieme.
Come al Firenze parto con circa 50 secondi di ritardo dallo start, nei primi km spingo leggermente
e mi stabilizzo a 10-15 secondi dai palloncini. Li incontro Peppe e Tex e mi aggrego, i km se ne
vanno tranquilli, facciamo anche due chiacchiere.
Poi peppe si ferma a fare pipi, Tex non sembra voler forzare e rimango per conto mio per qualche
kilometro.
I palloncini ora sono ad una trentina di secondi … cosa fare? Stare in gruppo mi da una buona sensazione,
e sarà utile se torna la stessa crisi che ho avuto 2 settimane fa a Firenze. Dal km 20 al 23 aumento e riprendo
l’ultimo palloncino! Il mitico Antonio. Mi accodo e scambio due chiacchiere con lui, che purtroppo ha un
forte dolore ad un gluteo ma resiste, si capisce che ci tiene a portare a termine il compito di pacer delle 3 ore.
I km passano, il paesaggio non è niente male e qualche saliscendi aiuta a restare concentrati sulla corsa.
Ho un dolorino alla spalla, che resta però sotto controllo e sparisce dopo 5-6km.
Arrivo ad avere quasi 2 minuti sulle tre ore e ad ogni km penso che potrei anche arrivare insieme a loro.
Faccio i conti di quanto posso perdere se vado il crisi al 37 come alla prima maratona, poi mi costringo
a non fare troppi conti, mi dico, resisti con il gruppo e basta.
Antonio continua a spronarci e diverse volte ci anticipa anche le difficoltà che andiamo ad affrontare,
le gambe girano bene e ad ogni Km l’idea di poter stare sotto le 3 ore aumenta. Al 35 fermo il cronometro dopo 5km e mi riprometto di non usarlo e non pensare fino al km 40!
Perdiamo qualche spicciolo, Antonio è sotto di 1minuto circa alle 3 ore io dovrei avere 20-30 secondi di vantaggio da lui.
Al 39 le gambe iniziano a farsi dure ma l’entusiasmo aumenta, mi sento carico ed è anche grazie anche al
gruppetto, siamo tutti li per queste 3 ore e nessuno vuole mollare.
Non vedo il cartello dei 40, chiedo con Antonio che mi conferma che lo abbiamo passato, allora via,
le gambe non le sento piu ma parto in allungo, ed incredibilmente allungo fino alla fine!
Taglio in 2:57:30, bellissimi gli ultimi 2 km fatti piu che altro per l’euforia, credo di aver corso a 3’40″.
Grazie ancora ad Antonio
anche il podismo può essere a volte uno sport di squadra

Filetti d’orata ai pomodorini e rucola

Ingredienti:
6 orate da porzione (250 gr. l’una),
pomodorini, 500 gr.
rucola, 200 gr.
spicchi d’aglio, 4-5
olio extravergine d’oliva, q.b.
sale, pepe q.b.
farina, q.b.

Dosi:6

Preparazione:
Sviscerare e lavare le orate.
Ridurle in filetti (2 per orata) e asciugarli bene.
In una padella far rosolare l’aglio e disporvi i filetti d’orata infarinati.
Dorarli bene da entrambi le parti, incominciando dalla parte della polpa.
Salare, pepare e bagnare con vino bianco secco
. Una volta evaporato il vino aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a spicchi.
Cuocere per qualche minuto.
Aggiungere la rucola, anch’essa lavata.
Terminare la cottura e aggiustare di sapore.
Servire due filetti a persona accompagnando con i pomodorini e la rucola.

Rivista interessante

http://www.limesonline.com/

Maratona di Firenze

Finalmente l’esordio. Lo attendevo da tanto e dopo un anno, in parte travagliato, a settembre avevo deciso comunque di correre Firenze. Pensavo che non sarei stato pronto ma alla peggio sarebbe stato un bell’allenamento.
Ho fatto bene perchè quello che volevo era sentire il clima della gara e gustarmi l’ambiente, inserendo tutto questo in una gita a Firenze … che non fa mai male.
Sabato, cena ricca, per riempire il serbatoio, è stato proprio un compito difficile! A letto verso le 11:40, fatica ad addormentarmi e sonno travagliatissimo fino alla prima sveglia, 5:15, per la colazione. 450kCal che sicuramente faranno poi la loro parte nella gara. Torno a dormire e finalmente 2 ore filate di sonno le faccio.
Sveglia e via verso il ritrovo, l’organizzazione mi pare valida, la fila dei bus adibiti a deposito è interminabile, non c’è ressa, nemmeno sui bus per raggiungere la partenza nessun problema, sono pieni ma attendo solo pochi minuti.
Puntata al bagno (provvidenziale, 15 minuti prima di partire, per me era una grossa preoccupazione! Io vado al bagno 2 volte ogni santa mattina), 5 minuti di corsetta e via dentro alle gabbie.
Inoltre grazie all’assitente personale, Carla, mi tolgo la tuta lunga 10 minuti prima di partire … mica male, niente fresconi prima di partire.
Ho pagato un pò l’emozione nonostante abbia cercato sempre di stare rilassato, i primi kilometri li ho fatti senza sentire le gambe, poi fortunatamente mi sono scaldato, ho trovato il giusto rilassamento ed ho iniziato a scandire i kilometri al giusto ritmo. Km dopo Km tenevo bene, prendevo coraggio e sicurezza!
La discesa mi aveva “regalato” senza bisogno di strafare, 30″ sul ritmo delle 3 ore, puntavo a tenermeli stretti per affrontare il finale, per me del tutto incognito.
Per il discorso automobilisti ho solo beccato un signore che urlava ad un volontario “Non avete il diritto di chiudere tutto”, e il volontario prontamente replicava (in fiorentino) “Va a parlare con il Comune”. Poi una ragazza, che valigie in spalla, malediceva la maratona ed una signora che diceva “ma non capisco perchè non li mettete su una strada sola … dritto fino in fondo, invece di girare in qua ed in la”!
Penso cose nella norma, qualche disagio credo sia inevitabile … probabilmente un poò di informazione in più avrebbe consentito a molti di non intasarsi nelle strade chiuse.
Tornando alla gara: ho avuto buone sensazioni, le gambe andavano, ho solo patito un pò di freddo alle gambe e leggermente al busto … sperimenterò soluzioni alternative. Inoltre, seppur privo di cerotti, vasellina o altro ho finito senza nessun problema a capezzoli, inguini e piedi. Solo una piccona bollicina di sangue in un dito dei piedi, che ho notato alla sera ma in gara non ho sentito.
Al passaggio alla mezza sono addirittura fiero di me, per la costanza del ritmo, tengo i miei 30″-35″ sotto al ritmo 3 ore!
La gente mi regala forti emozioni, ogni gruppetto, ma a volte anche persone singole mi danno la carica per sentirmi fresco come in partenza. Il dilemma di continuare allo stesso ritmo o rallentare in vista di una possibile crisi è sciolto, continuo cosi!
Le gambe vanno e non devo spingere, riesco a tenere il ritmo stando “rilassato”.
Stato che cerco di mantenere sempre per tutta la durata della corsa. Al km 23-24 sento le cosce dure ma capisco (spero di aver capito bene) che è più per il freddo che per la fatica! Insomma i km se ne vanno, bevo ad ogni rifornimento, e solo acqua (dopo aver valutato opinioni di ogni tipo sulla cosa migliore da fare, bere ed alimentarsi durante la gara).
Al km 32 sento che non potrò correre cosi ancora per molto tempo, ma la speranza di arrivare ai 42 c’è, sto 2 km alle spalle di un altro corridore che ha un bel ritmo costante sui 4’16″, poi lui rallenta e io continuo al passo da 3 ore … un secondo qui, ed uno li, oramai il margine è di circa 15″ sulle tre ore. A questo punto per tenere il ritmo
devo metterci un po di convinzione … mettiamocela! Corro altri km, poi al 37esimo, 4’44″ … ehi ma io non ho rallentato!! che succede … mi sono distratto? Tengo duro, km 38 in 4’35″, ho ripreso un po di ritmo ma ora so che a 4’16″ non ci torno piu!

A questo punto sento la crisi che avanza … ne ho sentito parlare così tanto che quasi quasi sono contento di sperimentarla! Senza nemmeno dover decidere, so che devo abbandonare il sogno di stare sotto le 3 ore, non mi pesa molto … ora voglio assolutamente arrivare in fondo! manca poco ed ho una fame incredibile … voglio il ristorooo!
Tengo duro, km 39 in 5’00! Qui finalmente siamo nella zona più centrale, c’è più gente, c’è più incitamento, le gambe non le sento comunque ma l’adrenalina mi deve aver aiutato!
km40 a 5’18″ … ahhhhhh … Dopo aver solo bevuto negli altri ristori,
al km 40 tè caldo zuccherato e 2 pezzi di banana… spero in una piccola scarica di zuccheri, tengo in bocca
un pezzo di banana … se non ricordo male sotto alla lingua siamo in grado di assorbire direttamente zuccheri, spero che funzioni anche con la banana!
Km41 5’20″ .. ok, mi dico “sono arrivato”, il tempo poco conta, sono contentissimo comunque,km 42 5’33″, si si sono proprio arrivato! Non stavo più in me dalla gioia … 195 metri in 1’01″.
Bello l’arrivo, per me il primo, c’era tanta gente che incitava, mi si è aperto un sorriso da ebete, sono arrivato! il cronometro ufficiale segna 3:05 e qualche cosa, ma ora so che sotto alle 3 ore prima o poi ci vado! Tempo finale a parte, ho avuto sensazioni bellissime, e non credo che sarebbero cambiate se fossi stato li per correre in 3h30 o 4h20 o anche 2h30!
Ora la cosa importante è una sola … DATEMI DA MANGIARE!
In definitiva mi è piaciuto tutto il mio fine settimana, sono all’esordio e non posso fare paragoni con altre organizzazioni. Mi è sembrato tutto curato, forse le docce erano poche (8), per il resto tutto ok.
Per quanto riguarda la gara mi ha regalato emozioni bellissime e (come ho scritto già nel forum di Podisti.Net), nel mio piccolo mi sono sentito anche io un atleta! Già nel pomeriggio di domenica avevo voglia di correrne un’altra, e se non lo farò subito è perchè le gambe indolenzite hanno bisogno del giusto recupero.
Solitamente non metto in piazza i miei sentimenti, ma domenica piu volte ho rischiato di piangere di gioia … sia per la gente che incitava ma anche in punti più isolati, a causa dei pensieri che la testa si trovava a rivangare! Avrei voluto che tante persone per me importanti mi potessero vedere mentre davo quello che avevo,
per la gloria, anzi per me stesso, e questo spero mi aiuti ad essere una persona “migliore”. Insomma lo facevo per loro … e loro non erano nemmeno li ad incitarmi.
In conclusione: che bella la maratona, finalmente l’ho fatta ed ho più voglia di prima di farla.

firenze2004.JPG

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Dopo un rapido tentativo con Mambo,
spero finalmente di iniziare la home page usando WordPress!