Bugie Italiane: puntata 1 di N

Non so da dove iniziare, ma visto che dalla politica italiana non si cava più molto, si inizia dal tirare fuori la verità, sperando che con il tempo si possa cacciare il peggio, per un gioco matematico magari, quello che resta è mediamente meno peggio!
Da dove iniziare se non da Andreotti Giulio, 7 volte presidente del consiglio, il suo processo, ma soprattutto i commenti al suo processo sono lo specchio della situazione italiana.

In secondo grado viene ritenuto non colpevole dei fatti dal 1980, ma colpevole per fatti fino alla primavera 1980 per associazione a delinquere (non mafiosa perchè introdotta solo nel 1982). Comunque su Wikipedia vi leggete un riassuntino!
Comunque dopo l’appello, tutti i canali di informazione a proclamare l’assoluzione di Andreotti, cosa non vera. Infatti, Andreotti stesso che legge la sentenza, fa appello. Chi farebbe appello contro la propria assoluzione? Rischiando nel grado successivo anche di avere una valutazione peggiore? Non certo un assolto.
In ogni caso in questo video, Travaglio fa un sunto chiaro, e come esempi 2 incontri ritenuti accertati durante il processo.

Morale della favola:
Qualunque politico affermi che Andreotti Giulio è stato assolto in appello e cassazione, è da ritenere inaffidabile, da non votare nemmeno per disperazione, perchè sta semplicemente mettendo le mani avanti per proteggere una Casta della quale fa parte e nella quale vuole continuare ad avere le mani libere come Andreotti fece a suo tempo.