Archive for April 8th, 2008

La mia terza Maratona di Connemara si conferma la migliore

Per la terza volta corro la Maratona di Connemara. Gara bellissima, nello strano e sperduto paesaggio Irlandese di Connemara, nel bel mezzo del nulla. Come nei due anni precedenti, sono piu allenato dell’anno prima, e sempre con una gran voglia di fare questa maratona. E’ da 2 settimane che oramai non vedo l’ora e finalmente posso avviarmi a prendere l’autobus per farmi portare alla partenza. Ci sono tre gare, come gli altri anni, una ultra lunga una maratona e mezzo, la maratona e la mezza maratona. Arrivo in comune, ed ogni gara “raccoglie” i partecipanti di quella dopo. Alle 9 parte la ultra, alle 10:30 la maratona ed alle 12 la mezza. Cosi ho il tempo di incitare l’amico Vasiliy, che fa l’ultra maratona, e passa alla nostra partenza fortissimo, in 1h21′, ma ha ancora una intera maratona davanti a lui che lo aspetta. Alla partenza il tempo è di una variabilità incredibile, neve mista grandine per 3 minuti, poi sole, e poi nuvole e sereno. C’è un sacco di vento e qualcuno mi avvisa che sarà sempre contro nella prima mezza.
Come sempre i dubbi sulla preparazione un pò ci sono, e soprattutto sul tempo, nel 2006 era stato infame per tutta la gara, nel 2007 splendido per tutto il giorno, come quasi è impossibile che sia a Connemara. Finalmente si parte e quest’anno nessuno di stacca a ritmi per me impossibili come l’anno scorso, facciamo subito un gruppetto da 4/5 in testa. In vento è forte e per tutta la prima mezza sarà piu o meno sempre contro. Mi scaldo in fretta e mi metto bello rilassato sul ritmo, aspettando di scaldarmi e di cercare di capire che giornata è, se sto bene, o meno, e soprattutto cosa ne pensano le gambe a questo proposito. Nel frattempo dopo 3 miglia rimaniamo in 2, fra l’altro con un ragazzo che conosco. Il ritmo, considerato il vento e i saliscendi che a Connemara sono ovunque è buono. Dopo 6-7 miglia alla prima salita lunga e un minimo tosta noto che il passo dell’amico è un filo troppo deciso per me, i miei battiti sono alti già per colpa del mix vento a saliscendi. Allora inizio a prendere il mio ritmo, devo tenere il cuore più giu, sono già a 150 e non è un ritmo che posso tenere dall’inizio. Perdo piano piano terreno, ma poco male, sono sicuro che sia il ritmo giusto per me. Come sempre Connemara è splendita, tutta da godere, a parte il vento che ho odiato parecchio, lo scenario è ancora una volta unico. Spesso da una parte c’è il sole e dall’altra si vedono delle cime innevate e avvolte nelle nuvole basse, poi inizia a nevicare misto grandine per 30 secondi, poi arriva il sole. Al miglio 10 so che finalmente ci saranno 3 miglia tendenzialmente in discesa, fino ad arrivare al passaggio alla mezza. Il battistrada è sempre la davanti, un centinaio di metri di vantaggio, sempre con un bel passo convinto, mi da proprio la sensazione di correre bene e deciso.
Passo alla mezza ma non so bene il tempo, mi sono perso il punto esatto, credo fra 1’23″-1’24″. L’anno scorso ero passato in 1h24′ ma con questo vento considero il passaggio un miglioramento notevole. Come sempre al metà via, nel paesino di Leenan, vedo i 3000 partenti della mezza maratona a pochi minuti dalla partenza della loro gara. La seconda parte della gara è la piu tosta, ci sono i 2/3 belle salite, e si parte subito con uno strappetto ripido, forse 1km o giù di li, non il più lungo ma probabilmente il più ripido di tutto il percorso. Mi accorgo che il sole inizia anche a scaldare un pò, e butto il windstopper che tanto mi ha fatto comodo nella prima mezza (per la cronaca è stato il capo da running ricevuto in un pacco gara piu utile della storia. L’ho ricevuto a Firenze 2004, l’ho usato tantissimo per 3 anni e mezzo. Era un pò andato, ma non potevo buttarlo cosi, nel bidone. Ci ero quasi affezionato, mentre sacrificarlo per partire piu coperto a Connemara per poi buttarlo strada facendo è stata invece la più degna dismissione). Come da 2/3 maratone ho preso un gel da 40 grammi al miglio 12 e ne riprendo un’altro al miglio 16 (con i km faccio al km 20 e al 30). Le sensazioni sono buone, l’amico davanti ha preso piu margine, ma appena c’è vista lo vedo sempre la, un minutino davanti a me.
So, ovviamente, che l’unico modo per sperare di prenderlo ed allo stesso tempo per non farsi prendere da altri è quello di correre al meglio la gara, se poi gli altri ne hanno di più di me, ci sarebbe comunque ben poco altro da fare. Conosco Connemara, quindi non spingo troppo, voglio tenere fino al km 30 i battiti entro i 150, salite toste a parte, dove ovviamente si va sempre un pò troppo su di battito. Il terzo che probabilmente non si era mai staccato di tanto, mi passa, ma mi assesto a circa 30 metri dietro di lui. C’è ora tutta una parte ondulata, il vento non c’è più, finalmente, ed ora al 70% circa è sole, mentre le piccole tempestine di neve mista a grandine sono sempre meno e sempre piu corte. E’ una goduria allo stato puro correre, saliscendi ma non troppo duri, curve in continuazione, ed il panorama che cambia ogni 50 metri. Non sono nemmeno in una gara, il tempo scorre senza sentirlo, bisogna solo correre e rilassarsi, godendosi il percorso metro per metro. Ad un certo punto mi distraggo sulla vista, sole e sereno nel lato destro, a sinistra nuvole nere e basse che si spostano velocissime, sulle cime spolverate di neve. Solitamente le mie sensazioni non le ascolto troppo, perche’ poi cambiano, ma inizio ad essere ottimista, credo proprio che le gambe volino, e dopo 2/3 miglia in cui cerco di limitarmi, inizio a lasciarmi andare dal miglio 19 circa. Riprendo il podista in seconda posizione, scambiamo due parole. Gli chiedo come sta, mi dice che sta bene, io gli dico che sto rifiatando, in attesa della parte tosta nel finale. Dopo poche centinaia di metri inizia a staccarsi, ed io continuo a lasciare andare le gambe. Ora i battiti salgono e la corsa è più impegnativa, ma passo il miglio 20 e 21 e la fine è vicina. Con le miglia invece dei km, il miglio 20-21 sono una soglia psicologica importante, non sei arrivato, ma inizi ad annusare l’arrivo! Sono convinto di poter tenere il ritmo fino in fondo. Il primo, la davanti, continua ad apparire più vicino, corre ancora bene ma sto visibilmente guadagnando. Mi sforzo di non spingere troppo, l’entusiasmo e la voglia di affrettare l’aggancio non portano buoni consigli. Per fortuna in qualche discesa avevo fatto qualche falcata scalciando le gambe e sciogliendo le coscie (un retaggio da calciatore che mi sta tornando molto ma molto utile), soprattutto la parte sotto, che solitamente mi si indolenzisce, avvicinandosi e passando i 30km di gara. Questo mi da spesso brutte sensazioni, ma è praticamente normale, e fortunatamente ci ho fatto l’abitudine piano piano, durante le mie precedenti 14 maratone. Ho le gambe sciolte, senza dolori, e spingere è un faticoso piacere, battiti oltre i 155, ma ora a 4 miglia dalla fine ci sta. Al miglio 22 sta per iniziare l’ascesa più tosta, cosidetta “The Hell of the West”. Non è ripidissima ma è lunga, e certamente se la chiamano infernale è proprio perchè arriva alla fine. Alla base della salite ripiglio il battistrada, scambiamo una battuta, gli dico di tenere duro ma ho un altro passo e lui non credo abbia nemmeno provato a seguirmi. Come l’anno scorso testa bassa per la salita e ci ho dato dentro ancora di più che in pianura. C’è il sole, e non c’è vento, inizio ad annusare la fine, e nonostante io non sia uno da classifica, sapere di essere primo, fa comunque un suo effetto. A parte avere la macchina della polizia (qua si chiama Garda) davanti, che di per sè rovina il paesaggio, a questo punto però ci tengo a provare a stare davanti fino in fondo. Come spesso faccio per una parte della gara ho usato il lettore mp3! Se correre in mezzo alla natura, ascoltando se stessi e i rumori che ti circordano, o godersi un ambiente silenzioso è bellissimo, a volte mettere come sottofondo a tutto questo della musica che piace ed ispira, è altrettanto fantastico. Un bel rock aggressivo e ritmato mi da una man su per la salita (se non erro BlackJack degli Airborne e poi She Goes Down dei Gottard, a cavallo della salita più lunga), e come l’anno scorso la faccio un pò come una ripetuta. L’ascesa finisce ed uno di quelli della mezza mi riprende. Al mio miglio 16 circa mi aveva ripreso il primo della mezza, un keniano con un gran bel passo. Seguire qualcuno della mezza al miglio 16 sarebbe stato un suicidio, ma ora questo podista non è poi cosi piu veloce di me allora lo sfrutto come traino, mi faccio dal miglio 24 al 25 con lui, e ci scapperà il miglio più veloce di tutta la gara, lo lascio leggermente andare ma anche il miglio dal 25 al 26 se ne va veloce, probabilmente il secondo miglio più veloce della gara o giu di li. Forse per la prima volta nelle mie 15 maratone mi giro per vedere dove è il secondo, e non per controllare se attiva un’auto ed evitare di essere investito attraversando la strada. Non c’è traccia degli altri 2, e con il piu classico dei sorrisi ebeti (almeno cosi a me è parso, poi nelle foto la faccia è sempre poco sorridente) taglio il traguardo in 2h48’40″. Il tempo mi rende felicissimo, poco meno di 4′ in meno dell’anno scorso, ma con un vento che sicuramente mi ha tolto un altro minuto o due. Ovviamente arrivare primo e’ una gran bella ciliegina sulla torta, una emozione che non pensavo proprio che la corsa mi avrebbe potuto concedere, ma a Connemara tutto è possibile!!!

ps: ancora non ho trovato foto, ma le troverò, ha messo qualche cosa nel suo blog Monica, ufficialmente la mia portafortuna in questa uscita a Connemara 2008!!! Devo dire che però anche io non ho portato male a lei, che ha fatto 1h58′ di tempo reale, ma perdendo 2-3 minuti per via di un ponte stretto alla partenza della mezza maratona. Quindi ha praticamente disintegrato il suo miglior tempo sulla mezza (se non erro 2h04′) con qualche cosa attorno a 1h56′ in una mezza piena di salite come Connemara!!!

ps2: per i miei propositi maratonistici il 2h48’40″ di domenica è una ottima premessa per gli auspici di rompere finalmente il muro delle 2h40! Nel 2006 a Connemara corsi in 3h03′ ed un mese dopo a Belfast corsi in 2h53′. Nel 2007 a Connemara corsi in 2h52′ ed un mese dopo a Belfast corsi in 2h45′. Mi fermo qui :) … aggiungerò magari un commento il 6 Maggio, visto che il 5 Maggio dovrei essere a Belfast a correre la Maratona.