Archive for March, 2008

Peso e alimentazione!!!

Penso che rispolvererò una cosa che l’anno scorso aveva funzionato, parlando di peso. Sono in forma si, ma il peso sta calando troppo lentamente, magari venerdì prossimo, alla pesata (ora) settimanale, potrei anche essere meno di 79 ma il modo in cui ero calano nello scorso autunno resta una chimera! Allora credo che userò il metodo infantile, ma che a volte aiuta, niente dolci fino alla Maratona di Belfast, poi si vedrà. Perchè? Non che con le altre cose non si possa prendere peso, ma regolarmente, il 90% delle cose dolci che mangio sono extra, inoltre sono uno di quelli che subisce molto il famigerato ciclo zuccheri – insulina – calo di zuccheri – zuccheri (etc…). Vediamo se resisto, sarò indulgente solo con il cucchiaio piccolo di miele che metto nel latte alla mattina, e quando bevo caffè senza avere un pò di latte a disposizione, in quel caso una moderata quantità di caffè è fondamentale, altrimenti preferisco non berlo proprio! Poi fra 5 settimane vedrò se ha giovato!

Allenamenti: 24-30 Marzo, settimana di “riposo” ma con i giusti km (88)

E’ stata una settimana in un certo senso combattuta, nel senso che ero indeciso sul come e quanto correre. Perche’ domenica prossima ho una maratona, Connemara, che solitamente voglio fare bene. Pero, non e’ la maratona dove vorrei essere al 100%, che sara’ Belfast, fra altre 5 settimane. Quindi in questa settimana appena passata, volevo (ndr: dovevo) riposarmi un po’, ma dato che avro’ la seguente settimana, pre-maratona, piu’ scarica, ed inevitabilmente anche la prossima settimana, post-maratona non certo intensa, non volevo fare 3 settimane tutte troppo scariche, maratona a parte. 3 settimane di fila, scariche a -6, -5 e -4 settimane dalla maratona di Belfast, che voglio fare al top, non vanno troppo bene, e mi avrebbe dato brutte sensazioni poi avvicinandomi a Belfast. Fortunatamente sono riuscito a fare il giusto mix, ho riposato il giusto, facendo comunque un buon numero di km, ma senza spingere sulle intensita’.

Lunedi: Riposo
Martedi: 10.2km easy
Mercoledi: 16km di cui 3 volte 3km ritmo maratona + 1km sui 4’05″ di recupero
Giovedi: 16.7km easy a velocita’ medio lenta e 20minuti di nuoto
Venerdi: 7km easy
Sabato: Riposo
Domenca: doppio, mattina 20.7km medio lungo, sera 17.4km ritmo sostenuto di cui 10km sotto i 4′/km

Ho sentito la stanchezza dopo le due settimane da 94km e 109km, ma sono riuscito a riposare. Venerdi ero ancora stanco, 7km lenti sono stati decisamente faticosi. Allora sabato riposo, ed ho spostato l’intenzione di fare un doppio sera/mattino ad un doppio di domenica. Senza esagerare con i km (spesso nei doppi si fa 20+25), ma con un ritmo discreto. E’ stata una buona idea, ho riposato bene venerdi e sabato (dormendo parecchio) e domenica il doppio e’ venuto bene. Alla sera sono partito con la pioggia, che e’ continuata con un diluvio, ma nonostante questo le gambe stavano benissimo e spingere vicino al ritmo maratona era un ritmo naturale. Senza il diluvio e pozzanghere ovunque magari sarebbe andata anche meglio. Comunque ottimo riscontro dal cardiofrequenzimetro, i 10km appena sotto ai 4′/km hanno avuto una media sui 136-137bpm, li devo ancora confrontare con qualche allenamento autunnale a quei ritmi, ma mi pare che la forma sia migliore.

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Connemara arrivo, ora siamo a -6 giorni!!!

New York Marathon 2008: raptus da rivincita, I’m in!!!

Ho avuto un raptus da rivincita, e mi sono iscritto alla New York Marathon 2008! Il budget sarà stretto, ma sapendo come cercare e dove andare, si riesce a spendere il giusto. Quest’anno spero di organizzarmi insieme ad Andrea, non vorrei sfruttare nuovamente l’ospitalità degli amici Newyorkesi. Comunque ci sono dei buoni prezzi anche a New York, se ci si accontenta. Per il volo, prenotando per tempo spero di stare attorno ai 400€ a/r! Insomma, bisogna menare il ferro finchè è caldo, per ora New York – Simone: 1-0, ma la rivincita è fissata per il 2 Novembre 2008! ny_marathoncrowd.jpg

Travaglio ad Annozero, 27 Marzo 2008: Case e Politici

Già che ci sono aggiunto un bel post di Marco Travaglio, su di un blog in cui interviene abbastanza regolarmente!

Fonte: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1845221

Uliwood party

E’ tornato lui. Contavamo i giorni, per vedere quanto avrebbe impiegato a riesumare i comunisti, Stalin, la Rai in mano alle sinistre, la par condicio illiberale. L’ha rifatto. Anzi, ha voluto esagerare e ha rispolverato pure la laurea di Di Pietro, una gag che risale addirittura al 1995 e che è già costata condanne per diffamazione a decine di pennivendoli al seguito. E’ bello e rassicurante ritrovare il vecchio Banana dei tempi migliori. “Berlusconi – osserva Ellekappa – tira fuori i suoi vecchi cavalli di battaglia. Vediamo se ritira fuori anche lo stalliere”.

Come i guitti a fine carriera che cercano di strappare l’applauso col repertorio, l’anziana soubrette di Arcore provvede a smentire tutti i politici e gli opinionisti “riformisti” che negli ultimi mesi lo descrivevano trasformato, moderato, dialogante, insomma un uomo nuovo, uno statista col quale riscrivere le regole della Repubblica, forse anche il codice della strada, sicuramente il codice penale. Infatti da un paio di giorni Uòlter ha cominciato a parlare di tv, di conflitto d’interessi, perfino. Ecco, dev’essere stata la parola mafia a mettere di cattivo umore il Cainano, insieme alle notizie dal Liechtenstein e dal resto d’Europa, dove i governi si stanno impegnando contro l’evasione fiscale che lui ebbe modo di definire alla festa della Guardia di Finanza “un diritto naturale che è nel cuore degli uomini”, soprattutto nel suo. Lui, sui depositi di Vaduz, aveva dichiarato: “Il Liechtenstein non so nemmeno dove stia”.

Ma l’altroieri, con una strana classica excusatio non petita, è intervenuto l’on. avv. prof. Gaetano Pecorella, sorprendentemente allarmato: “Gli elenchi dei titolari italiani di conti correnti in Liechtenstein sono inutilizzabili, perchè si tratta di prove raccolte illecitamente. Il funzionario di banca ha commesso un illecito, sono informazioni coperte da segreto bancario”. Mavalà: se un topo d’appartamenti, svaligiandone uno, trovasse un filmato che immortala il mandante di un omicidio mentre assolda il killer, verrebbe certamente processato per furto; ma poi verrebbe processato anche il mandante dell’omicidio. Lo stesso vale per gli elenchi dei furboni di Vaduz, tant’è che 37 procure italiane, come i giudici di tutt’Europa, li usano eccome.

La spiegazione alternativa di tanto nervosismo è che l’ormai celebre “cordata italiana” per Alitalia stenti a decollare. A sentir lui, è tutto pronto. Tant’è che, col riserbo che lo contraddistingue, spiattella nomi e cognomi a chiunque incontri per strada, salvo meravigliarsi se Minzolini, appostato dietro la fioriera, ascolta e scrive tutto sulla Stampa. La terzultima versione della “cordata italiana” comprendeva Banca Intesa (che l’ha mandato a stendere) e la figliolanza (ma poi gli han votato contro persino Piersilvio e Marina). La penultima, Bracco, Tronchetti, Doris, Moratti, il mitico Carlo Toto (di cui il Pdl candida il figlio) e forse l’Aeroflot (tramite l’amico Putin). L’ultima, svelata ieri da Minzolini, schiera Mediobanca, Eni, Ligresti e Benetton (oltre, naturalmente, a Berty, sempre a disposizione).

Malauguratamente il Cavaliere s’è scordato di avvertirli, per cui i quattro soggetti interessati, appena si son visti sul giornale, sono corsi a smentire tutto. E lui naturalmente ha smentito se stesso. Ma c’è da giurare che è già pronta una quarta cordata: già si parla delle patatine Pai, della rivista Topolino, del titolare dei Chupa Chupa, di un produttore di mozzarelle di bufala e, come advisor, di Braccobaldo Bau. Si dirà: ma non hanno i mezzi. Che problema c’è: l’importante è sparare nomi a raffica fino alle elezioni, poi lui gli dà i soldi necessari prelevandoli dalle nostre tasche (parla di un “prestito ponte” del governo o, in alternativa, di un credito d’imposta ad Alitalia se resiste ai francesi un altro po’, tanto perde solo 1 milione al giorno). O farà come nelle campagne abbonamenti del Milan: prima annuncia l’acquisto di Ronaldinho, Droga, Eto’o; poi, quando tutti i tifosi han pagato la tessera, annuncia costernato che sarà per l’anno venturo.

Qualcuno insinua infine che sia nervoso perché l’incedere degli anni è più forte di qualunque lifting, trapianto, asfaltatura (di qui la fuga dai confronti con Uòlter): l’altro giorno, di passaggio da Viterbo, il nostro ha sostato un’ora dinanzi alla salma di Santa Rosa. Secondo il Corriere, “una ricognizione medico-scientifica ha confermato lo straordinario grado di conservazione del corpo”. Il quotidiano non specifica di quale salma.

Pesata settimanale: 79.3 kgr (18.9% body fat), BMI 26.04!!!

79.3kgr, BMI 26.04

La soglia dei 79 kgr purtroppo resiste, anche se in realtà mi sembro più asciutto, probabilmente stò aumentando ancora la muscolatura. In ogni caso Belfast a -5 e Connemara a -1, se per Connemara posso solo sperare di essere in zona 78, per Belfast la zona 77 è ancora raggiungibile. Proverò nei prossimi 10 giorni con un pò di piscina, sempre rilassante e di aiuto per tenersi su di forma. Anche perchè la settimana prossima i km colaranno, e solitamente il calo dei km fa aumentare, e non diminuire il peso :(

ps: nota negativa, ieri la Tedesca ha comprato non 1 bensi 2 vasetti di Nutella da 750 grammi.

Poliche 2008: voi siete qui! Solito test .. buono per 10 minuti di pausa

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei? Rifaccio il test del “Voi Siete Qui”. Sono 25 domande, a cui dire se si è in accordo o disaccordo, per ottenere la propria posizione relativamente ai partiti per le prossime elezioni. Io so già chi è il mio meno peggio, ed il test non si è sbagliato, devo dire. A parte il partito “Per il bene comune”, che se avesse chance di prendere il 4% lo voterei, l’IDV risulta il partito più vicino a me.

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Allenamenti: settimana di recupero, piccolo test sui ritmi

Le due settimane attorno ai 100km lasciano comunque un po’ le gambe stanche, lunedi riposo e martedi giusto 10km tranquilli tranquilli. Oggi un allenamento con un po di ritmi ci stava a puntino. 3 volte 3000 a ritmo maratona piu 1000 di recupero a circa 20″ al km piu lento. Per non spremersi troppo e continuare la settimana “down” dopo 2 settimane toste, ma continuando a fare la giusta qualita’, visto che la maratona della stagione e’ fra 5 settimane e mezzo. Non posso dimenticare che fra 11 giorni c’e’ Connemara, ma non e’ li che vorrei essere al 100% (anche se fare una bella maratona non dispiacerebbe).
Comunque oggi, mercoledi allenamento sul ritmo maratona, anche per riiniziare a fare l’abitudine a sentire il ritmo e tenerlo in modo costante. C’era un filino di vento, ma il giro era proprio da 1km, sull’erba.
Primi 3 km un po’ troppo veloci, considerando che per Connemara il ritmo maratona per le parti piatte vorrei fosse 3’50″, per scendere poi a Belfast sui 3’48″. Comunque primi 3km un po veloci, 3’43″, 3’39″, 3’42″, poi recupero con 1km a 4’07″. Cerco di impostare meglio i secondi 3km e vengono fuori pressoche’ perfetti, 3’48″,3’48″,3’48″ e con ritmo “confortevole” e sciolto, recuperando per 1km a 4’06″. Infine gli ultimi 3km, costante ma giusto un filino lenti, 3’53″,3’52″,3’52″.
Battiti medi a 147 per i primi 3km, mentre sui 145 per le altre 2 serie da 3km. Sono un filino stanco, ma e’ normale, sono convinto che la prossima settimana, verso martedi, lo stesso ritmo mi uscira’ con 2/3 battiti medi in meno … staremo a vedere! Sicuramente vorrei rifare lo stesso allenamento, poco sopra i 140 battiti al minuti, 10 giorni prima Belfast, sarebbe veramente il segnale migliore per affrontare Belfast.

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Micromega, nuovo numero: Speciale Elezioni

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Leggo dell’uscita dell’ultimo numero di Migromega, l’editoriale tratta di un tema un tantinino di attualita’, le elezioni. Non compro tutti i numeri di Micromega, ma solitamente i numeri che ho letto sono sempre stati tempo speso bene. Per ora di questo numero ho letto l’editoriale online.

02_08_cop_micromega.jpg Speciale elezioni – Al voto, al voto! Istruzioni per l’uso
di Paolo Flores d’Arcais

L’unica cosa certa con l’attuale sistema elettorale è che ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio così. L’alternativa è secca: salvarsi l’anima (con Bertinotti) o salvarsi da dodici anni di Berlusconi-Putin (con Veltroni-Di Pietro-Bonino). ‘Io, da buon materialista ed ateo, trascurerò l’anima’

Link originale: Micromega Online.
Segue il copy & paste dell’editoriale online.

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Bugie Italiane: Post 4 di N (miti e balle del Cavaliere che salva l’Italia dalla svendita della SME)

Leggo e riporto un interessante post, preso dal blog voglioscendere. La storia è la privatizzazione di SME, un’azienda che conteneva Pavesi, Cirio, Bertolli, De Rica, Motta, Alemagna, Gs, Autogrill ed altri dell’alimentare. In pratica, che in certi affari, di questa entità, grossi interessi e gruppi si muovano, e che certe cose siano fatte per giochi di potere non è una sorpresa. Ma la bufala messa in piedi da Silvio Berlusconi di avere evitato che SME fosse svenduta a De Benedetti per 500miliardi di lire è veramente una bugia con le gambe corte, solo che il potere mediatico permette di dire bugie veramente clamorose.
Questo ovviamente non significa che Prodi fosse un santo e che non ci fosse qualche altarino o gioco di potere per vendere a De Benedetti piuttosto che ad altri. Sta di fatto però che il caro Silvio, dice bugie una più grossa dell’altra!

Buona lettura, e segnatevi il blog, ha spesso articoli interessanti!

Link al post qui, segue il copy & paste del testo.

Dice il Cainano che “la svendita Alitalia mi ricorda la svendita della Sme”, ma lui impedirà anche quella. La stampa al seguito registra il tutto come una verità di fede. Come se davvero, nel 1984, l’allora presidente dell’Iri Romano Prodi avesse tentato di svendere il gruppo agroalimentare di Stato alla Buitoni di Carlo De Benedetti, ma il Cavaliere Bianco avesse sventato la minaccia. La bufala fa il paio con quella della svendita dell’Alfa Romeo alla Fiat, da tutti attribuita a Prodi, ma in realtà imposta da Craxi (Prodi era per la Ford).

Piccolo Smemorandum per gli Smemorati. La Sme riuniva i gloriosi marchi alimentari Pavesi, Cirio, Bertolli, De Rica, Motta, Alemagna, Gs, Autogrill e così via. Ma era diventata, grazie alla gestione fallimentare delle Partecipazioni statali, cioè dei partiti, un carrozzone maleodorante che costava allo Stato migliaia di miliardi di ricapitalizzazioni, investimenti e ristrutturazioni. Ed era in perenne perdita, proprio come Alitalia. Prodi la mise sul mercato, rivolgendosi ai colossi del settore: Ferrero, Barilla, coop. Risposero tutti picche. L’unica società interessata era la Buitoni, che il 30 aprile 1984 siglò con l’Iri un pre-contratto d’acquisto: 497 miliardi di lire per il 64,3% del gruppo. Prezzo di favore? Balle: il prezzo viene fissato da due perizie dei professori bocconiani Poli e Guatri (Poli diventerà presidente di Publitalia, gruppo Fininvest). Ed è poi confermato dalla perizia disposta dall’allora ministro delle PPSS Clelio Darida (Dc), che approva l’accordo Prodi-De Benedetti, come pure la commissione Bilancio della Camera, il Cda unanime dell’Iri e il Cipi. Ma poi il premier Craxi si mette di traverso: per lui non sono previste mazzette (diversamente da quelle che pagheranno anni dopo altri offerenti); e considera De Benedetti un nemico. Dunque promuove una cordata alternativa tramite l’apposito Berlusconi.

L’amico Silvio, che si occupa di mattone e antenne, non sa da dove cominciare: così costringe, insieme al premier, Ferrero e Barilla a rimangiarsi il diniego all’offerta Prodi. Ma l’operazione va per le lunghe e mancano pochi giorno al closing Iri-Buitoni. Così si organizza in tutta fretta un’azione di disturbo: il 24 maggio un certo avvocato Italo Scalera, compagno di scuola di Previti, offre 550 miliardi per la Sme (il rilancio minimo sui 500 offerti dall’Ingegnere) a nome di misteriosi imprenditori che, al momento, non vogliono comparire. E’ un’offerta falsa, una bufala commissionata dal Cavaliere per prendere tempo. Craxi coglie la palla al balzo e blocca la cessione a Buitoni. Il 29 maggio, finalmente, i Mister X escono allo scoperto: sono Berlusconi, Barilla e Ferrero, che con la società Iar offrono il minimo possibile dopo il rilancio Scalera: 600 miliardi. La prova che il prezzo fissato da Prodi era giusto.

La privatizzazione a quel punto si arena in un groviglio di carte bollate. Pantalone continua a ripianare i debiti dei panettoni e dei pomodori di Stato. Poi la Sme verrà venduta a spezzatino,in Italia e all’estero (ma senza il buco nero della consociata Sidalm, indebitatissima, che invece la Buitoni si sarebbe accollata: il che – insieme all’inflazione, alla rivalutazione del ramo alimentare e al fatto che lo Stato cederà non più il 64, ma il 100% del gruppo – spiega l’incasso più alto per lo Stato). De Benedetti ricorre in Tribunale contro l’Iri per il mancato rispetto del precontratto, ma i giudici romani gli danno torto: uno di loro riceverà soldi in Svizzera dalla cordata Iar, tramite gli avvocati berlusconiani Previti e Pacifico.

Al processo milanese sulla presunta compravendita di quelle sentenze – tutti assolti – si scoprono altri particolari interessanti. A Berlusconi della Sme (come ora di Alitalia) non fregava nulla: si fece avanti solo per motivi politici. Cinque mesi dopo, ottobre 1984, Craxi si sdebitò con i famigerati “decreti Berlusconi” per neutralizzare le ordinanze dei pretori che avevano sequestrato gl’impianti che consentivano alle tv Fininvest di trasmettere in contemporanea in tutt’Italia. E i periti della Iar, attivati dai suoi alleati Ferrero e Barilla, avevano valutato la Sme addirittura meno del prezzo concordato da Prodi e De Benedetti. Per gli esperti Barilla, il pacchetto Sme valeva 492 miliardi; per gli esperti Ferrero, 472,5. Meno di quanto offrisse lo stesso De Benedetti. Infatti, prima del diktat di Craxi, Berlusconi aveva dichiarato alla Stampa (23 maggio ‘85): “La Sme è troppo cara”. Ora dice il contrario: cioè che Prodi voleva svenderla. E, come ai bei tempi di Scalera e Previti, annuncia un’offerta bufala per la compagnia di bandiera. Se torna al governo, l’Alitalia è in buone mani.

Allenamenti: weekend notevole per settimana notevole

Potrei sbagliarmi, ma credo di no, questa e’ la settimana in cui ho corso piu’ km in assuluto, da quando sono un podista! 109km guarniti anche di qualita’, oltre che quantita’. Il weekend ha chiuso una settimana partita con il riposo lunedi, poi:

Martedi: 10.5km Easy
Mercoledi: 15.5km di cui 5000 in 18’15″ + 5′ recupero + 5000 in 17’52″
Giovedi: 21km, di cui 5x[1500 ritmo maratona + 500metri 3'30"]+2000 ritmo maratona
Venerdi: 11km Easy
Sabato: 22km, di cui Tempo Hills, 1h00’40″ per 16 dei miei soliti giri
Domenica: 29.5km medio-lenti

Sabato (ripetizione dello stesso allenamento di qualche settimana fa, ero piu stanco per via della settimana tosta. Ho fatto 24″ in piu su 1h, che l’altra volta avevo guadagnato spingendo l’ultimo giro. Quindi in pratica stesso tempo ma 148BPM di media anziche’ 149BPM):
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Domenica (uscita dura ma ottima, allenamento al sabato finito alle 7 e partenza sulle 11:30 di mattina. 29.5km a 4’30″ di media, gambe stanche ma battiti medi a 123, ottimo segno, soprattutto considerando che era il sesto giorno di allenamenti filati, nella mia settimana con piu’ km di sempre):
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Gmap-pedometer di domenica:
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update: della tabella con gli allenamenti fatti nel 2008
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