Archive for the ‘ Energia ’ Category

Energia: nel Solare è possibile trovare la soluzione!!!

Spero che il destinatario di questo messaggio ascolti i 500 ricercatori del settore, nonostante io personalmente pensi che qualche chance alla fusione a freddo vadano date, il sole resta la risorsa effettiva e possibile per risolvere tutti i problemi di energia del genere umano. Ad esempio ho letto di una ricerca, per produrre una vernice da usare per verniciare qualsiasi superficie, che permetta poi di raccogliere l’energia in modo simile ad un pannello solare. Insomma spero che qualcuno si dia una mossa, con adeguati fondi, sono convinto che la ricerca in 15-20 anni potrebbe fornire soluzioni commerciabili per diminuire drasticamente l’uso di combustibili come petrolio e carbone, se non completamente.

Articolo originale da Corriere.it

Energia: ricercatori a Prodi, “Puntare sul solare”

BOLOGNA – Il sole e’ l’unica fonte che puo’ salvare la terra dal disastro energetico. Lo sostengono oltre 500 docenti e ricercatori delle Universita’ e dei centri di ricerca italiani che hanno sottoscritto un appello inviato al presidente del Consiglio Romano Prodi. Gli scienziati esprimono ”apprensione” per la situazione attuale, che ”minaccia di compromettere irrimediabilmente la salute e il benessere delle generazioni future”. L’unica soluzione secondo i ricercatori, che ritengono un grave errore la scelta del nucleare, e’ un cambiamento del modello di sviluppo che si fondi sull’energia solare. ”Il sole – scrivono – e’ una stazione di servizio inesauribile che fornisce energia gratuitamente e in modo abbondante (diecimila volte il consumo mondiale di energia) e senza sostanziali discriminazioni fra le varie nazioni della terra”. (Agr)

Energia: da oggi mi sento ancora più Verde!!! Today I feel even more green!

pale.png ITA: Da stamattina mi sento un pò meglio, perchè appunto partendo da questi giorni l’appartamento in cui vivo viene alimentato da corrente elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Vento e Sole! Continuerò a cercare di non sprecare energia, ma la cosa mi fare certamente sentire meglio (e la tedesca che usa dimenticarsi le luci accese si sentirà magari un pò meno colpevole). E’ un vero peccato che la gente non faccia anche quel poco che potrebbe fare, pensando che sia troppo complicato e di non avere tempo. Mentre qualcosa si può sempre migliorare. Io per scelte mie sono vivo da due anni senza auto e nei tre anni precedenti andavo a metano. Ora giro a piedi e se necessario in autobus (molto di rado con il taxi), in ufficio ho girato la scrivania in modo da avere più luce, e non mi serve quasi più la luce, che prima magari dovevo accendere anche di giorno. Quando faccio bollire l’acqua per farmi un tè non riempio il bollitore, metto l’acqua che mi serve. Insomma tante piccole “cazzate” che se fossero diffuse fra la gente, potrebbero contribuire a fare la differenza.

ENG: Today I feel a little bit better, just because starting from these days, the apartment where I live is now connected with energy supply generated only by renewable sources. Wind and Sun! Despite the fact that I’ll try not to waste energy, I feel better (the german girl, that sometimes forget the lights on, will probably feel a bit better as well). It’s really a pity, that most of the population don’t do that small amount of efford, that could be easily done, thinking it’s going to be complicated or too time consuming. But I think something can be always improved. For my choice I lived for the last 2 years without a car, and for the previous 3 years it was a car loaded with metano. Now most of the time I move walking, when needed I get a bus (very seldom I get a taxi), in my office I turned my desk, to have more light. I no longer need the artificial light during the day. When I boil water to make a coffee or a tea I don’t fill the boiler, I just put the water I need at that time. So, many little “stupid” thing, that could help in making the difference, if adopted by all of us.

Energia Rinnovabile, Airtricity è un esempio

Tempo fà avevo sottolineato l’eventualità di usare strumenti “casalinghi” per produrre energia, come questa pala eolica, ora ho trovato un modo, per alcuni versi migliore (anche se non esclude la microproduzione se fatta in modo efficace ed efficiente), ovviamente quello di comprare la corrente elettrica da chi l’energia la fa con il rinnovabile ma su scala industriale.
Airtricity basa tutta la sua produzione su “green renewable energy”, e utilizza altre fonti solo per sopperire ai picchi di domanda, dovuti alla crescita dei suoi clienti (che nel tempo viene sopperita dall’aumento di produzione verde rinnovabile). Legislativamente anche in Italia è questo possibile, spero che presto possano dare un servizio come quello di Airtricity, cioè disconnettersi dal fornitore precedente (in Italia Enel) per passare ad un altro (senza cambiare cavi, contatori, nulla). Fra l’altro Airtricity non ha tariffe più alte, ma più basse di altre aziende produttrici di energia!!!

airtricity_main_image.jpg

ps: Ho già compilato il modulo di adesione, pochi giorni dalla ricezione e mi gireranno dall’operatore attuale ad Airtricity, senza 1 secondo di disconnessione, e senza nessuna spesa (devo solo trovare il contatore, ancora non pervenuto, per completare il modulo di richiesta)

Energia: centrali a fusione nucleare, si parte …

Finalmente qualche buona notizia dal fronte della ricerca. E’ partito un progetto di grandi dimensioni, per ottenere una produzione di tipo industriale, di energia ottenuta dalla fusione nucleare. Il progetto si chiama Iter, in particolare ho letto un articolo del nuovo numero di Lavoce.info che incollo sotto al disegno dell’Iter Device.

Fonte: lavoce.info
12-12-2006
L’Iter verso un futuro energetico sostenibile (Piero Martin)

Il 21 novembre a Parigi i ministri di Unione Europea, Giappone, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Corea del Sud hanno firmato l’accordo che istituisce l’organizzazione internazionale destinata a realizzare il progetto Iter, finalizzato alla produzione di energia dalla fusione di nuclei leggeri.

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Energia pulita: il motore di schietti! Bufala o Realtà?

Da tempo ho letto commenti diversi sul motore di Schietti. Da una parte chi lo indica come la scoperta del secolo, tarpata dai centri di potere legati alle fonti di energia tradizionali, dall’altra chi contesta, dicendo che il meccanismo semplicemente non funziona. Purtroppo non ho attualmente tempo e mezzi per provare a costruirne uno (ma sarebbe interessante, certamente), comunque il concetto è il seguente (seguono le critiche):

Fonte, clicca qui!

Chi sostiene il motore di Schietti, afferma che non è un tentativo di violare il principio di conservazione dell’energia (questo ovviamente è importante per evitare la cestinazione immediata e senza ulteriori commenti della proposta), ma che viene semplicemente sfruttato un metodo conveniente per ottenere energia dal Principio di Archimede.
Per semplificare si produce energia utile riempiendo di aria, un cilindro (dalle figure cilindro viene usato nel senso di pistone. E’ comunque un oggetto con una cavita in grado di raccogliere dell’aria, che spingerà poi lo stesso verso l’alto a causa del fatto che è immerso in un liquido. Questo diventa appunto un cilindro, che trasmette dell’energia tramite una biella alla puleggia. In questo modo si raccoglierebbero, come in un motore a scoppio, i contributi di piu cilindri) immerso nell’acqua. Questo ovviamente costa una determinata energia X, ma quello che affermano i sostenitori è che Schietti ha trovato diversi modi per spendere una energia X minore dell’energia che poi si ottiene dalla risaliva del cilindro stesso.

Immagini prese sempre dalla stessa stessa fonte!







Sul web, partendo da google si trovano un sacco di commenti a favore e contro, qui riporto uno segnalatomi da Antonio che trovo attendibile e che mi fa vivare sull’idea che il Motore di Schietti sia non realizzabile (certamente sarei contento di sbagliarmi, perchè vorrebbe dire energia quasi gratis per tutti. Dico quasi perchè bisognerebbe costruire e mantenere i motori e sperare che nessuno li brevetti a prezzi assurdi).

Un’altra fonte che illustra il motore di schietti e perchè dovrebbe funzionare è qui!

Però ho trovato dei commenti contrari, abbastanza convincenti, qui!.

Ad esempio: It claims to work by inflating a riser at the bottom of a tube of water and extracting energy as it rises to the surface. The flaw is in the fact that you need to pressurise the air to get this to work. Try it for yourself – upturn a glass in a basin of water and run a straw with one end in the glass the other in the air. Does air run in and displace the water? Making the glass rise? No – you need to blow into the straw, pressurising the air – this takes energy – more than you get from the rising of the glass. I’m afraid it’s just another perpetual motion machine – probably with the intention of extracting money from the gullible

In pratica il commento dice che il problema sta nel fatto che per inserire aria nel cilindro, questa va presurizzata, con una energia che rende il bilancio negativo.

Spero di trovare commenti più conclusivi di questi, ma per ora (e per sempre, purtroppo) il Motore di Schietti non mi pare fattibile.

Una pala sul tetto e 4500kw/h “gratis” all’anno!

Un annetto fa circa, ad una fiera sull’edilizia ecologica, avevo notato tantissime cose interessanti e fattibili subito. Come ottenere l’80% del riscaldamento dal terreno, e non solo in campagna ma anche in città. Un altro aggeggino è una pala per l’eolico, da montare sul tetto. Un filo scende in casa e inserisce nel circuito casalingo l’energia generata. Per quel modello erano 2700€ per l’acquisto ma con la possibilità di recuperare i soldi in fretta visti i 4500kw/h che può generare all’anno. Ora vedo un articolo su Repubblica, ed in Inghilterra pare che spingeranno questa soluzione. Io dico, ma è cosi difficile? Se il 50% delle case avesse questa fonte che permette di risparamiare il 30% del consumo, non sarebbe certo una goccia nell’oceano, ma un bel contributo alla percentuale di energia rinnovabile. IO LO VOGLIO!

Fonte: Repubblica.it!

“PINZE, martello, una manciata di chiodi e una turbina eolica”. A fare un’ordinazione del genere in un negozio di ferramenta italiano si verrebbe presi per pazzi, ma in Gran Bretagna non è così. Il crescente interesse per la microgenerazione di elettricità ha finalmente fatto fare alle fonti rinnovabili l’atteso balzo dal mercato di nicchia a quello della grande distribuzione.

Da qualche giorno” B&Q”, una delle catene per il “fai da te” più grandi del Regno Unito (simile all’italiana Bricofer) ha messo infatti in vendita micropale eoliche e pannelli per il solare termico come fossero un qualsiasi articolo di ferramenta. E anche il prezzo, seppure non esattamente alla portata di tutti, non è certo proibitivo. Sborsando poco meno di 1.500 sterline (circa 2.200 euro) negli oltre 300 negozi a marchio “B&Q” sparsi per il paese è possibile acquistare una microturbina in grado, promettono i venditori, di tagliare la bolletta media di una famiglia del 30 per cento.

Nel prezzo è inclusa inoltre la consulenza burocratica e tecnica per l’installazione (oviamente si deve abitare in un posto sufficientemente esposto al vento), il montaggio e anche l’assistenza legale per cercare di ottenere gli incentivi statali previsti per le rinnovabili (circa un 30% della spesa iniziale).

Le turbine, realizzate dalla ditta Windsave, sono capaci di produrre fino a un KW di energia che l’impianto elettrico di casa inizia a “succhiare” fino ad esaurimento prima di attaccarsi alla rete principale in caso di bisogno. Garantite dieci anni, alte due metri e larghe 1,75, le pale sono poco invasive, anche se naturalmente il tipo di edilizia britannica, con le caratteristiche case uni e bifamiliari, ne aiuta notevolmente la diffusione e potrebbero presto diventare parte del normale panorama, come lo sono diventate ormai le parabole satellitari.

Oggi in Gran Bretagna, secondo stime giornalistiche, le famiglie dotate di un impianto di microgenerazione elettrica da fonti rinnovabili (eolico, solare, geotermico o microidroelettrico) sono 80 mila, ma è già stata fata molta strada da quando nel novembre scorso la stampa inglese raccontava la storia di Donnachadh McCarthy’s, il primo londinese ad aver installato sul tetto della sua casa una turbina a vento. “In questo anno – racconta oggi il pioniere – con le mie pale ho prodotto il 20 per cento in più di energia rispetto a quella che ho acquistato dalla rete”.

Anche il leader dei Tory David Cameron, che ha fatto dell’impegno ambientalista il cavallo di battaglia per rinnovare l’appannata immagine dei conservatori, ha annunciato l’intenzione di piazzare un’elica e pannelli fotovoltaici per generare corrente sul tetto della sua villa londinese. Secondo alcuni giornali come il Daily Mail il governo di Tony Blair starebbe persino pensando di rendere le microturbine eoliche obbligatorie sui tetti di tutte le case.

“Il punto di svolta nella diffusione delle energie rinnovabili è stato finalmente toccato”, ha annunciato pochi giorni fa Cristopher Flavin, il presidente della prestigiosa istituzione ambientalista americana World Watch Institute. “Rimane ancora moltissimo da fare – ha spiegato Flavin – ma credo che un giorno, guardando indietro agli anni 2005, 2006 e 2007 diremo: ‘Ecco, quello è stato il momento’”.

(11 ottobre 2006)

Energie nuove: Eolo l’auto ad aria compressa

Insieme ad un amico, Antonio, da tempo vorremmo raccogliere informazioni sulle Energie nuove, o cosidette alternative, e sulle idee per applicarle. Purtroppo in rete ci sono notizie urlate, sansazionali, chi piu’ ne ha piu’ ne metta, che confondono, ed anche le idee piu’ promettenti, restano in un limbo, soprattutto per i non esperti (quasi tutti noi). Saranno fattibili? Non saranno fattibili? In attesa di installare un bel CMS (mambo? vedro’) nel mio spazio SiteGround, raccolgo qui qualche post nella nuova categoria Energia. Riguardante le idee piu’ interessanti comparse se Web e non o che comunque sono rintracciabili ma di cui non si capisce che fine abbiano fatto, oppure la reale fattibilita’.

Vorrei iniziare con Eolo, l’automobile caricata in modo elettrico, ad aria compressa. Sempre da non esperto darei una serie di voti:
fattibilita’ scientifica: 8
commerciabilita’: 9
accessibilita’ al pubblico: 9
Insomma, pare una cosa fattibile, commerciabile, e conveniente nonche’ di facile utilizzo. Ed allora perche’ e’ sparita? Perche’ l’azienda che doveva costruirla rimanda senza motivi chiari?
Ecco qui, in collage di quanto si puo’ trovare su rete (ogni informazione in piu e’ gradita, aggiungete pure riferimenti nei commenti)

Prossima puntata, il motore di Schietti (sorry, ancora non ho capito se e’ la Bufala del secolo o la scoperta del Millennio, mi serve qualche commento piu’ competente del mio, poi saro’ pronto ad un post)

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