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L’estate sta finendo, sarà un autunno di piscina

L’altro giorno ho avuto la chiara sensazione di un’atmosfera da l’Estate sta finendo, mancava solo la canzone dei Righeira in sottofondo. Io “pedalavo” con le mie ciaspole da acqua nella piscina comunale di Cesena. Ero andato pensando fosse l’ultimo giorno all’aperto, invece era il primo al chiuso. Poco male mi ero detto e a parte la stranezza di avere l’acqua mezzo metro sotto il livello di bordo vasca, contro l’acqua a filo nella piscina aperta, avevo iniziato a correre come facevo all’aperto. Solo qualche dietrofront piu frequente, essendo la piscina da 25 metri e non 50, ma a me cambiava veramente poco.
A quindi, ho realizzato che l’autunno sarà tutto cosi, la bici con la spinbike in casa riesco a farla ma è meno rilassante e nonostante la quantità industriale di gomma piuma, la corsa in acqua è molto meglio.
Unico nei, ci sono poi tornato ieri, la temperatura dell’acqua! Mi è stato detto che nel portarla dentro è stata mischiata quindi si è un po raffreddata e tenderà ad aumentare un paio di gradi dai circa 26 attuali.
Lo spero proprio, ieri per non avere freddo ho dovuto spingere con un matto, che va anche bene, ma a volte potrebbe essere utile fare anche un ritmo piu blando magari stando piu a lungo.
Questo problemino a parte, domani vado con il lime, alla peggio ci faremo un paio di mojito con la bagnina :)

Quindi i fastidi sono ancora li, qualche antidolorifico ancora serve ma non troppi, quindi spediamo e pazientiamo. Soprattutto non è piu servito cortisone per momenti di fastidio acuto!!!

Lato libro sto correggendo la copia di prova per la seconda ristampa, senza fretta ma entro non troppo tempo sarà ora di ordinare un’altra stampata.
Nel frattempo per chi volesse acquistare il libro c’è l’offerta di non avere costi di spedizione per la spedizione in Italia, basta andare sull’ecommerce del libro http://www.simonegrassi.biz.
Se invece volete sfruttare la promozione per i lettori del Blog, c’è la possibilità di avere 3 copie del libro al prezzo di 2, basta andare sull’ecommerce e mettere nel carrello il seguente prodotto: 3 copie al prezzo di 2, ricordando di mettere nelle note che state sfruttando l’offerta del blog identificata dalla stringa BLOG_3_PER_2_OFFERTA. Basta compilare il campo note, poi avrete anche l’offerta per la spedizione gratuita, almeno per tutto settembre, basta scegliere la spedizione in italia a costo zero (ok fino a 6 copie, fra l’altro). Se volete 6 copie al prezzo di 4, mettere due volte quel prodotto, molto facile no? :)
Vabbè ora basta, torniamo all’atmosfera d’estate che finisce, oggi tornerò in piscina, nella speranza che l’acqua si sia un po scaldata, altrimenti, come ieri, dovrò tirare fuori un po le unghie e mulinare con un matto per stare in temperatura e non agghiacciarmi!!!

ps: un superclassico ad hoc, Righeira!

Tutto sommato direi che va bene

Partiamo della parte negativa, questi fastidi ancora non ne voglio sapere di andarsene. Mi ero quasi illuso, con quasi dieci giorni senza antidolorifici di avere acquisito un gradino migliore della scala che vorrei percorrere verso la liberazione da questi fastidi! Come non detto, magari è solo un picco locale, ma oltre alla (ben) terza ondata di problemi dissenteriali da quando ho iniziato la radioterapia (che ci stà, avendo lambito se non toccato anche una parte del tratto digestivo) mi sono ripartiti un pò di dolori in aggiunga al sempre presente “disconfort”. Lasciatemi usare il termine inglese, è molto efficiente ed azzeccato, anche per chi non sa l’inglese. Disconfort ora aumentato e che ogni tanto va fatto tornare dentro le righe con un pochino di antidolorifino. Pazienza, pazienza, gli effetti della radio possono avere bisogno di più tempo e comunque non era certo che fatta questa, risolti i problemi … pazienza!!!
Inoltre ho due piccole armi che potrebbero dare una mano, vedremo se oncologo da una parte e medico di base hanno avuto una intuizione azzettaca. Sono comunque farmaci non tosti, uno anzi sono solo vitamine. Per aiutare la parte un po’ anestetizzata, sempre in zona bacino, e per aiutare a recuperare danni neurologici che possono essere stati causati dalla chemioterpia, anche se l’ho finita da molto tempo. Soprattutto il cisplatino è fortemente tossico, quindi, you never know. Quaranta giorni di queste vitamine valgono pure un tentativo (tipo una ventina di euro il costo, non mutuabile, che spendo volentieri per questa prova).
Questo mi porta alla parte positiva, che arriva dopo ma è tanto, e con tanto dico TANTO (non sto a mettere font esagerati, basti il maiuscolo).
Che ci facevo dall’oncologo? Era tempo dei controlli regolari, stavolta erano passati quasi quattro mesi, lastra ed ecografia non hanno mostrato cambiamenti alla situazione di stabilità! Bene, scusate … BENE! Quindi ancora 2-3 giri di tarceva (come minimo) ed a fine ottobre un’altro controllo. Questa volta dopo molto mesi di lastre ed eco che hanno poche radiazioni, rifaremo una tac, per andare a rivedere i puntini sulle i!
Note a margine, oggi ero da Elide della Voce di Romagna per due parole di persona. Una intervista molto easy going, a seguito del fatto che ha letto il libro, dopo che l’avevo contattata e sicuramente farà un pezzo da far uscire proprio sulla Voce di Romagna! Avviserò quando lei avviserà me, mi pare di aver capito che non dovrò aspettare molto. Sono sicuro che mi piacerà, Elide mi ha fatto molto commenti positivi e la sensazione è che il libro le sia piaciuto. Bene cosi!!!
Inoltre, per la regola di riempirsi la vita, non sempre cosa scontata, finalmente dall’IRST, l’istituto che mi ha in cura, mi hanno contattato approposito della mia proposta di vendere il mio libro nel loro negozietto in cui vendono vari oggetti per raccogliere fondi, quindi bene (notate il minuscolo, per rispetto a quello di prima in maiuscolo … però sempre bene è).
Dulcis in fundo lunedì potrò andare a ritirare l’automobile! Il mitico pandino di cui devo avere raccontato le gesta tempo fa in questo blog serve alla Rosi ed è sempre con lei, quindi mi serve un’auto, anche solo per sfruttare quel poco di mobilità e abilità di spostamento che ho!!!
Per questa settimana basta, è certamente, fastidi compresi, che rompono e mi hanno fatto saltare il lavoro da martedì in poi, una settimana BENE!

ps: questa mi ha fatto spesso compagnia nelle mie corsa in acqua degli ultimi due mesi (37 volte in 49 giorni, sono abbronzato come da un pezzo non ero), e visto che i fastidi a stare in piedi non mi lasciano, lo farà ancora a lungo, ma in vasca corta al chiuso!!!

ps2: non dimenticate, il libro si compra qui: http://www.simonegrassi.biz/libri/, datemi una mano a liberarmi della prima stampa, mentre preparo la seconda sto procedendo con la versione in Inglese. Servirà tempo ma piano piano lo pubblicherò anche in Inglese!

Dagli di corsa in acqua in attesa della radioterapia (domani, finalmente)


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Sto praticamente fondando una nuova disciplina olimpica, eheh, la corsa in acqua. Grazie alle “ghette” decathlon, la cintura galleggiante e due guantini per fare la mani parlate ho trovato un assetto valido per correre in acqua.
Gli attrezzi ai piedi hanno trovato il loro bilanciamento stringendo bene i lacci e mettendo dei calzini belli spessi (forse un calzare da muta andrebbe anche meglio). Cosi ora riesco a correre bene per 1h30 senza battere ciglio. E cosi sto rimettendo su una sorta di forma fisica degna di questo nome!!!
Rispolverò cosi TrainingPeaks e il plug-in relativo, inserendo in coda a questo post le ultime trenta sessioni. Non male, anche perchè il sole mi fa bene e con questo caldo spendere tempo in acqua è ottimo non che ottimo per me stare semplicemente a gravità zero con questi fastidi nevralgici. Stare in piedi è spesso un problema, e anche per sedermi c’è sempre una cuscino creato appositamente con la gomma piuma, quindi acqua a me! Negli ultimi 50 giorni sono andate ben 41 volte, e difatti sento già il beneficio. Non dispero di poter tornare a correre in modo classico da qui a un paio di mesi, ma per ora me la faccia andare bene anche cosi.
Inoltre finalmente oggi mi hanno chiamato per fare questa attesa radioterapia, che dovrebbe aiutare a calmare i fastidi ossei che sono una delle componenti di queste nevralgie che da tempo mi affliggono. Speriamo bene, domani prima sessione ma non so ancora se i medici avevo poi scelto di fare una sessione unica, o di spalmare la qualitità di radiazioni da applicare a piu sedute, 5 o forse 10!
Lo scoprirò domani, oggi hanno solo chiamato per fissare l’appuntamento ed essere sicuro che io domani sia la!

E se non ho pescato male la stringa per inserire gli ultimi 30 allenamenti di trianing peaks, dovrebbero comparire qui sotto:

Recent Workouts

--TRAININGPEAKS CONNECT ERROR: Cannot access TrainingPeaks--

mp3: non poteva mancare un pò di musica, questa canzone mi è rimasta in testa, l’altro giorno è sbucata nella playlist mentre ero in acqua e mi ha dato una bella carica … niente di sorprendente, sono i Queen!

Sognare correndo in acqua

Le sedute in piscina procedono, direi anche bene. Praticamente sono andato in piscina 9 volte negli ultimi 11-12 giorni. Soprattutto cinque volte la settimana scorsa e anche oggi, facendo sempre un bel lavoro, 20 vasche con cintura galleggiando per poter correre. Ogni vasca dura circa 3′ poi 30″ circa di recupero e si riparte. Insomma circa un’ora di corsa attiva e 5-10′ di pause. Oggi ho allungato un po’, mi fa bene e mi fa faticare, ma vorrei tenere l’asticella pronta ad alzarsi. Il mio fisico ha bisogno di faticare, e anche se i fastidi nevralgici degli ultimi due mesi non sono scomparsi, in acqua il discorso è diverso. Non ho sollecitazioni che avrei camminando, e che ho pure da seduto e anche steso. Quindi tutti i movimenti anche di puro spostamento che ora riduco al minimo per via di questi fastidi, vanno compensati con questi lavori.
Poi, quando i fastidi saranno passati, si potrà parlare finalmente, di corsa su strada.
Ancora non mi hanno fissato le sedute di Radioterapia che hanno deciso di fare per stemperare i fastidi ossei dovuti alle lesioni che comunque, anche se stabili, sono sparse parecchio in giro. Soprattutto saranno sessioni nella zona sacrale e del bacino, la dove i fastidi alloggiano. Non c’è purtroppo stato un medico in grado di dirmi quale fascia di nervi è colpita come, e soprattutto che fare di pratico e immediato affinchè questo finisca e io possa liberarmi dei fastidi. Ci si deve accountentare di fare dei tentativi, e nel frattempo ho maturato l’idea che un fisico un poco più forte possa anche dare stabilità e meno sollecitazioni a quei fasci di nervi in uscita dalla spina dorsale, che al momento creano problemi. Quindi visto che non mi ruzzolo dal male come tempo fa, e riesco a stare in piedi decentemente, l’attività fisica è ora una priorità!
Anche la cyclette va benino ma non è come la piscina. Ho provato, tanta gomma piuma a imbottire la sella rendono la cosa fattibile, nonostante uno dei fastidi nevralgici, sia proprio localizzato all’interno del cavallo, regalandomi notevoli fastidi soprattutto quando mi siedo, tenuti a bada solo da cuscini ben sagomati.
Comunque, la cyclette è li, verrà usata quando non si riesce ad andare in piscina, e per ora piscina, proprio oggi è incrementato a 24 vasche, circa 1h12′ di lavoro che spero di far aumentare presto verso l’ora e mezza.
Fortunatamente la sera lo sento, sono più stanco, ottimo e infallibile metodo per capire se si è lavorato durante una qualsiasi attività fisica.
Inoltre la piscina quando non è piena è uno spettacolo, ce la si gode anche solo a guardarla, anche se non basta!

La colonna sonora continua nella linea nota, a parte qualche mezzoretta a tentare di ascoltare qualche audiolibro. Ho trovato i promessi sposi, ma il volume è troppo basso, dovrò cambiare gli mp3 per migliorarlo. Comunque ho fatto qualche ricerchina, e online si trova qualche cosa di gratuito.
Lato musica il brano del giorno è il seguente, credo che presto potrei rievocare quanto successo nel capitolo ventunesimo del libro, parte di corsa, dal titolo “la corsa perfetta”. L’immaginazione è li a disposizione, perché usarla per intrattenerci durante una lunga sessione potenzialmente noiosa?

Approposito di libro, il link per comprarlo è sempre quello: www.simonegrassi.biz

Come sto? Bene … in acqua!!!

È un po’ di tempo che il libro ha monopolizzato il blog, ma nel frattempo la voglia di far tornare questo blog un report di corse o altre attività sportive non è cambiata.
Dopo la bellissima camminata per la maratona di Connemara e qualche corsetta, anche se purtroppo solo tre, alcuni problemini che erano sbucati già prima della camminata si erano manifestati in modo più forte. In pratica sono due mesi che ho questi fastidi che a quanto pare sono nevralgici. In riassunto ho fatto i controlli del caso e dal punto di vista oncologico sono stabile come da tempo, e va bene così. Però purtroppo a quanto pare, da qualche parte nella spina dorsale, dove ho avuto i danni dal tumore, anche se le condizione ossea sta migliorando, ho iniziato ad avere delle pressioni sui nervi, generando così dei fastidi “fastasma”, dal male al testicolo tipico del varicocele al male nella zona del sedere che si ha in presenza di emorroidi infiammate. Visita varie dopo si è capito con certezza che non avevo ne varicocele ne emorroidi infiammate. Insomma, tutto indotto. Il problema è che è molto difficile capire la causa scatenante nel dettaglio, e per di più comunque la presenza del tumore delle ossa qualche dolorino di suo lo da.
Ergo, n visite dopo sono ancora dietro al tentativo di migliorare la situazione e tenere a bada il dolore. Da un lato sto cercando di migliorare la terapia del dolore e anche qualche infiltrazione datta in delle visite antalgiche, dall’altro lato presto concorderò una serie, probabilmente leggera, di sessioni di radioterapia.
In tutto questo, a parte i dolori in sè io starei bene, peccato che faccio fatica a stare in piedi e ho bisogno di sedermi supercomodo, con un bel cuscino autoprodotto con gomma piuma e un bel buco nel punto giusto. Infine devo sempre avere la possibilità di stendermi un po’ quando necessario.

Temporeggiando e attendendo il momento per riiniziare con una attività fisica decente i mesi sono passati, ma è ora di fare qualche cosa. Allora sto provando con la piscina e fortunatamente in acqua sto bene. Sono andato tre volte la settimana scorsa e cercherò di andare ogni giorno che potrò d’ora in poi. Partirò piu con della corsa in acqua, ma anche il nuoto va bene. La fisiatra non mi ha dato controindicazioni per la vertebra del collo nel fare il movimento tipico della nuotata.

Infine la cosa mi ispira anche per la proposta dell’amico Ame, lui ha il pass per Kona, per i mondiali di Ironman che si tengono li ogni anno. Mi ha proposto di accompagnarlo cercando magari uno sponsor o qualche cosa del genere. Contatterò l’organizzazione, anche se per quest’anno purtroppo non ho niente di troppo interessante da dirgli dal punto di vista sportivo. Insomma non posso pensare nemmeno nei sogni piu proibiti di fare un Ironman in pochi mesi però, quello che spero sia pronto per ottobre è il libro in versione inglese. Inoltre l’ironman a Kona ci sarà anche nel 2013, e chi lo sa, a me piace sognare, e poter partecipare, anche solo per arrivare in fondo, all’ironman nel 2013 non mi dispiacerebbe.

Mi farò quindi cullare dall’acqua, che quando si hanno problemi di ossa è veramente amica e li provare a ritrovare un qualsiasi forma fisica degna di questo nome. Credo che i miei fastidi potranno sparire solo con un processo di assestamento di ossa e fasci nervosi, e ho come l’idea che se potessi rinforzarmi e ritonificare un po’ di muscolature potrei solo che facilitare questo recupero.
Quindi ci proverò, la cyclette che ho un casa (una ottima bici da spinning kettler, investimento per il recupero ma ora difficile da sfruttare per i fastidi da finte emorroidi) e la piscina potrebbero già essere una copertura per tutto quel che serve per fare un ironman. Certo la corsa in acqua sarebbe solo simulata, ma quando si spinge un po con le cuffie in acqua, alla fine la cosa è abbastanza impegnativa e credo che sarebbe un’ottima preparazione in previsione, prima o poi, di poter poi correre nuovamente su strada!!!

Ma non dimenticate il libro, si prendono ordini sempre al portale qui sotto:

www.simonegrassi.biz

infine l’mp3, è già tornato utile nelle cuffie correndo con la cintura galleggiante, e lo sarà nuovamente presto:

Passatore che passione! Libro cartaceo in arrivo!

E un altro passatore è passato, sabato per la quarantesima volta, un gruppo di podisti in braghette si sono allineati a Firenze, in pieno centro, aspettando la partenza della 100km del Passatore.
Purtroppo non ho nemmeno potuto pensare di poter essere la per correre, anzi, oltretutto sono saltati anche i miei piani di essere almeno la, in piazza a Faenza per vedere un po’ di arrivi, accogliendo qualche amico all’arrivo della loro lunga fatica.
Peccato, i miei fastidietti non sono ancora spariti e sabato anche uscire tre minuti per un caffè era una faticaccia, quindi meglio evitare e ho seguito qualche amico via internet.
Certo la voglia di esserci è ovviamente esplosa con la partenza della gara e il passare del tempo e dei rilevamenti di tempo.
Giorgio poi ha fatto nuovamente una delle sue, cioè vincere a mani basse e si è portato a casa il settimo passatore consecutivo. Sono molto contento per lui e come al solito è stato grande. Non che avesse bisogno di vincere sabato per dimostrare qualche cosa sarà semplicemente ancora più mitico di prima.
Inoltre sarà un piacere ancora maggiore vedere il mio libro con una sua frase nella quarta di copertina.
Spero di smaltire in fretta la voglia di rifare il passatore, visto che al momento faccio fatica anche a camminare per 5 minuti. Però effettivamente, al prossimo passatore mancano 12 mesi. Chi lo sa, stiamo a vedere se almeno riesco in qualche settimana o mese a tornare a correre e poi, penseremo se e quando accumulare qualche km in piu.
Fortunatamente il passatore lo fanno tutti gli anni!!!
Di sicuro per l’anno prossimo sarà pronto almeno il libro, sotto ho messo la copertina e la quarta completi, cosi come saranno presumibilmente stampati da qui ai prossimi giorni. Devo solo ricevere una stampa di prova da un servizio online, youcanprint.it! Dopodichè deciderò se iniziare con loro oppure con una piccola casa editrice di Cesena. I primi fanno una stampa più economica ma che immagino meno accattivante (sono appunto in attesa della copia di prova), mentre i secondi hanno un bel formato ma più costoso, sopratutto se il numero di copie richieste non è elevato.
Per gli interessati ripassate ogni tanto, oltre al link che fa bella mostra di se sulla destra, potrebbe presto comparire anche il link al carrello nel quale inserire il libro in formato cartaceo per poterlo comprare facendoselo spedire in tutta Italia.
Inoltre ho inaugurato i contatti con l’associazione vita al microscopio, che vorrei aiutare nella loro raccolta fondi, principalmente per l’acquisto di strumenti per facilitare la ricerca sulle nanopatologie del Dottor Montanari e della Dottoressa Gatti. Fra l’altro sfoggero con gioia una prefazione di Stefano Montanari all’interno del libro, che è anche in parte ripreso in parte nella quarta di copertina.
Insomma è ora che il libro “parta”, sperando di aiutare in modo concreto nella raccolta fondi dell’associazione e più in generale facendosi un pò di pubblicità da solo, non avendo io a disposizione canali privilegiati per farlo conoscere!!!
State sintonizzati per la prima edizione e mi raccomando non fatevi passare la voglia di fare il passatore, chi sa che nel 2013 non si possa organizzare qualche cosa insieme.

ps: angolo musicale dedicato al “Capitan Bottom”, che ha esordito al Passatore con un ottimo tempo ma soprattutto finendolo ed il tutto portando attraverso gli appennini il pettorale 666, the number of the best!

avrei voluto parlare del mio riesordio ma … pazienza, per ora!

Era da dopo Connemara che volevo riesordire usando il mio blog per un post che avesse una parvenza di piano di allenamento, o preparazione per una corsa. Senza troppo pathos ne grandi obiettivi, solo poter mettere finalmente un post che parlasse solo di X settimane facendo qualche allenamento finalizzato a correre la garetta Y. Mi ero immaginato 11 settimane in cui correre prima 2-3 volte a settimana fino a crescere, alternando alla cyclette, fino a poter prima correre un’ora filata e poi puntare a fare 12km. Non a caso il riesordio iper-non-competitivo ma riesordio era la San Giovanni che si corre a Cesena (il 16 Giugno), una 12km un po collinare carina e che poteva essere una manifestazione interessante e per me comoda per tornare a fare una podistica correndo.
Dopo Connemara avevo corso tre volte, a giorni alterni, arrivando a fare 40 minuti e 7.5km di corsa continua e nuovamente senza nessun problema.
Poi purtroppo mi sono esplosi dei fastidietti e questo nonostante abbia fatto, proprio in quei giorni, il nuovo controllo oncologico, che ha detto che è tutto stabile. Anzi, stabile nei polmoni, che è bene, e le vertebre più danneggiate continuano a mostrare una consistenza recuperata, che anche è bene.
Quindi da una parte bene così, dall’altra mi sono sbucati dei fastidi che mi impediscono di correre, anzi mi danno molto fastidio pure a camminare, a essere onesti. Ragionando con esami e medici molto probabilmente sono navralgie, causate da qualche problema noto alla spina dorsale, che influisce appunto sui nervi causando dolori periferici.
Infatti in primis pensavo di avere un banale varicocele (volgarmente mal di coglioni) affiancato a un dolorino sacrale. A quanto pare il varicocele non c’è (ma il dolore è indotto), e cosi anche il dolore sacrale è di origine non ben definita.
Poco male, la pazienza era una virtù fortunatamente ancora non dimenticata, nemmeno se avessi voluto farlo, e servirà tirarne fuori un altro pochino.
Quindi per ora niente corse, mi consolo pensando che pare non sia stata la mia camminata a Connemara a scatenare questi sintomi, perché un’avvisaglia di questi fastidi era arrivata la settimana precedente alla camminata stessa. Ovvio la medicina non è una scienza esatta, qualche interazione fra le corsette che avevo riabbozzato e questo fastidio potrebbero esserci, anche se sul momento ho corso senza nessun problema apparente e senza nessun indolenzimento di nessun tipo.

Quindi ci facciamo bastare (e non è poco) un controllo oncologico positivo (con riserva di fare una risonanza per riguardare un pò in ste vertebre che succede) e riarchiviamo l’idea di fare una podistica correndo. Se mi libero dei fastidi la potrò comunque fare camminando anche a breve, ma per correre vorrò certamente essere sicuro dell’origine dei fastidi per essere sicuro che ritornare a correre non possa riscatenarli o riacutizzarli.

Infine terrò un pò della pazienza anche per il libro, sto veramente aspettando a giorni una risposta da un editore a cui pare il libro stia piacendo. Ma non c’è ancora un’offerta, diciamo che serve un nulla osta definitivo. Si può solo aspettare e sperare che decidano per la pubblicazione. Se dovesse andare male partirò comunque con un piccolo editore locale oppure con uno dei servizi online!

Per il riesordio si vedrà, niente fretta, come non ce n’era prima, garette da 10km non ne mancano, prima o poi confido di poterlo fare senza rischi.

ps: cosi ci ho pensato ora, mentre lo scrivo, accompagnare per gli ultimi del passatore Capitan Bottom, l’amico Andrea. Magari avrò ancora il finto mal di coglioni e sarà infattibile, ma la butto la, sarebbe comunque una bella scusa per essere in zona arrivo al passatore di quest’anno.


ps2: capitano, questa potrebbe tornarti utile dopo 85km, nel buio, da qualche parte la, nella campagna, prima di quel cartello, camminando o correndo ti garantisco che il ritmo che sentirai scandire dalla tua voglia di arrivare in fondo non sarà meno entusiasmante del rif in apertura di questa canzone (dal secondo 35)!!!

Operazione Connemara, si parte!!!

(English version at the bottom)

Allora è finalmente giunto il tempo. Ancora non so se potrò volare, ma ho già controllato percorsi di superficie, quindi il primo di aprile 2012 voglio essere a Connemara. Per camminare la Maratona di Connemara, con quanti più di voi possibile.

Per chi fosse sicuro già ora di venire, procedete pure all’iscrizione dal sito a questo link. Scegliete se iscrivervi alla Mezza Maratona, Maratona o Ultra Maratona. Io sicuramente farò parte di un gruppo di camminatori con i quali partiremo dalla distanza della Maratona. Molto probabilmente i camminatori verranno fatti partire un’ora prima dell’orario ufficiale. Chi volesse camminare, ma solo per la distanza della mezza Maratona, dovrà iscriversi alla Mezza Maratona e dopo la partenza della Mezza Maratona a Leenan munirsi di pazienza ed aspettare il nostro passaggio per il paesino. Passaggio che dovrebbe essere circa dopo 3 ore e mezza dalla partenza dei camminatori.

Per chi fosse indeciso, l’organizzatore mi darà modo di far iscrivere persone che verranno tramite di me, anche più avanti, quando le iscrizioni ufficiali saranno chiuse. Non credo che farebbe storie se farò iscrivere persone che poi vorranno correre invece che camminare, ma a scanso di equivoci, se volete correre normalmente, iscrivetevi subito e non ci pensate più.

Vi chiedo solo di lasciarmi un commento qui, oppure mandarmi una email, per chiunque si iscrivesse a Connemara (e per quale gara) oppure per chi avesse intenzione di venire ma ancora non è certo al 100%, indicando se vuole camminare con il gruppo Maratona o che altro.

Il 18 Gennaio avrò un consulto con la Fisiatra, per chiedere se posso iniziare a corricchiare, ma soprattutto se è una buona idea prendere un volo di linea. Se da il via libera, prenoterò probabilmente un volo, altrimenti ho già studiato un bel percorso in treno fino a Londra per poi fare treno+traghetto da Londra a Dublino.
Starò penso una settimana scarsa a Dublino prima della Maratona, per poi trasferirmi a Galway 2-3 giorni prima della gara del primo Aprile.

Chi mi vuole beccare a Dublino è welcome, chi vuole viaggiare con me è welcome, altrimenti la sistemazione è facile. Per andare a fare Connemara la cosa migliore è dormire a Galway, ci saranno poi i bus dell’organizzazione che la mattina della gara ci porteranno tutti alle relative partenze.

Per il discorso corsa, non vi preoccupate, se anche la Fisiatra mi darà il via libera per corricchiare, Connemara sarà una maratona camminata, comunque! Preparatevi per camminare 7 ore circa ai 6km/ora (buon passo ma non esagerato). A Leenan, metà via, c’è un PUB, per chi vuole fare 15 minuti ed una pinta, dovremo aumentare il passo, di conseguenza, nella prima metà della gara :)

Comunque per i dettagli ci sarà tempo, metterò presto anche online la pagina per la raccolta di charity con CancerWest.ie con cui voglio appunto raccogliere fondi per la loro attività rivolta ai malati di cancro.

Ecco qui la pagina per il fundraising per Charity, già pronta ed operativa: http://www.mycharity.ie/event/simone_grassis_event/

e come sfondo musicale una canzone adatta per camminare con una certa verve per Connemara:

English version: English speaking friends, so finally it is sure, I will go in Connemara to walk the Connemara Marathon the next 1st of April. I still don’t know if I will be able to fly, but in case I found a way to go by tain to London, and then Train+Ferry from London to Dublin.
As long as the registration in Connemara is still open, if you are sure 100% that you wanna come, just go to the Connemara Marathon web site, at this link, and join. If you are not sure, the organize will allow me to register people coming there in connection with me for another while. So no problems! Just let me know if you registered, or if you just wanna come, send me a message here or drop me an email. I will also open soon the page for a Charity Collection I will do with CancerWest.ie!

Here it is the fundraising page link, ready and active: http://www.mycharity.ie/event/simone_grassis_event/

Controllo di Dicembre: Peter Pan

Come riportato nel titolo, ho saputo oggi il referto della Tac di Dicembre e per farla corta è considerabile positivo!!! Conferma abbastanza il controllo di settembre anche se farò solo il 4 il colloquio con l’oncologo per i dettagli.
In pratica per chi avesse seguito i dettagli dei vari controlli, tutti gli elementi nei polmoni sono dimensionalmente stabili. La cosa positiva è che le metastasi sparse in giro, che sono quasi tutte escavate internamente, mostrano un aumento di questa cavità interna, che pare sia segno di avanzamento della necrosi, che è male per il tumore e bene per me. Mentre la massa grossa, rispetto ad un lieve calo a settembre è ora stabile. Dalla Tac non è possibile capire l’eventuale processo di necrosi, sarà quindi ora di parlare con l’oncologo di eventuali esami specifico come la PET, che al contrario della Tac può evidenziare lo stato di attività della massa tumorale.
Per il resto non ci sono nuovi elementi in giro per gli organi ne in testa, quindi bene, mentre la situazione delle ossa pare stabile.
Io continuo a sentirmi bene e sicuramente la terapia attuale sarà confermata, ci sarà solo da capire quando fare i controlli e con che esami.
E Peter Pan che c’entra? Poco, ma c’entra. Sono stato qualche giorno a Monaco e ci tornerò con mio fratello e la sua famiglia. Sono andato dalla Rosi qualche giorno e ne ho approfittato per fare un giro a piedi per il percorso che spesso avevo usato per i miei allenamenti, lungo il Wurm (ne ho approfittato per fare due foto al giro in questione, che metto sotto in una gallery)! Qualcuno ricorderà un post di qualche tempo fa, in cui la ripresa fisica post chemioterapia mi aveva ispirato un post in cui descrivevo la mia voglia di correre con un ipotetico allenamento sul Wurm. Il post era questo, e nel libro che stò scrivendo (per la cronaca è a buon punto, 85% e per ora ho avuto buoni feedback dai lettori test che ho assoldato fra gli amici) è diventato un capitolo, intitolato Peter Pan. Molto ispirato se non identico a quel post, lo riporto qui sotto perchè se al tempo avevo voglia di camminare, stare all’aria aperta, e sopratutto di tornare a sentirmi bene, adesso sento più forte la vera e propria voglia di correre.

Eccolo qua e sotto ovviamente il video della canzone che viene usata nel paragrafo per accompagnare il racconto di questo giro del mio circuito sul Wurm, nella periferia di Monaco!!!

La vita è rampicante e infestante, bastano poche boccate di ossigeno dopo l’apnea per risvegliarsi affamati, sognare in grande mentre si e’ ancora piccoli piccoli, pensare di essere indistruttibili mentre si e’ ancora mezzi devastati, e tutto questo perché nessuno ci impedisce di sognare e poi di ripartire un passo alla volta, e fare quel passo con il piglio di un leone, anzi una leonessa, visto che il lavoro duro nella savana lo fanno loro.
Sto espellendo le scorie dell’intossicazione da farmaci ed è un risorgimento continuo, oggi una passeggiata, domani due, lavorare sotto un albero in un parco da grande ispirazione e poi tornare a piccole abitudini di quando ci si sentiva indistruttibili anche fuori e non solo dentro.
Mettere le cuffie, lanciare la musica e se non si sta correndo non importa, lo sguardo e’ dritto verso la strada che ci sta davanti, il passo e’ solido anche se a completare le gambe c’è il bastone e quindi si vuole, eccome se si vuole.
Voglio lanciare il bastone ed iniziare a correre, sudare fino allo sfinimento, ma va bene anche camminare, chissà se chi mi vede passare capisce che nonostante il bastone mi pare di camminare con un passo solido come un cingolato.
Voglio tornare a fare una giornata di lavoro come tante altre, computer e le solite cose, ma già il coltello fra i denti, in attesa dell’appuntamento con il proprio fisico. Un lento infuso di carica mentale durante il rilassante svolgersi del lavoro da ufficio. In men che non si dica, pantaloncini e via al percorso amico.
Voglio essere lungo il Würm, periferia di Monaco, la canzone giusta che inizia e già mi fa pregustare l’atmosfera di battaglia. Me ed il percorso, un parco attorno ad un ruscello, tre chilometri e mezzo di sudore, curve, ponticelli, prati, bosco, piccole dunette, il tutto da fare parecchie volte.
Voglio concentrarmi solo sulla contrazione dei muscoli delle gambe, sul sangue che pompa, il fisico che gira come un pistone, una doppia curva sul ponte, spingi e piega e spingi sul ponte e poi piega nuovamente per uscire più veloce che in ingresso, rallentare è un po mollare e non c’è più appello, chi molla è perso, cunette sconnesse e si allunga la falcata per impattare nei punti giusti e sul campo aperto si resetta il cervello e la musica torna a dominare

…Now this is who we are

I’ll never know the answers

And I’ll always wonder why…

Voglio ancora risvegliarmi davanti al curvone per rientrare nel boschetto, vorrei farlo volando, ma va bene così, gli alberi che scorrono sulla vista periferica mi danno il mio momento da Peter Pan.
Forse volo veramente, e non credo proprio possibile che io stia invecchiando.
Ecco il secondo ponte, momento duro e per questo è facile sapere che fare.
Qualche centinaia di metri a fianco del ruscello, a meno di due metri dall’acqua, e la corta salita davanti ad aspettare. E’ corta e ripida e mi tira fuori altra energia per aumentare e prendere la rincorsa. Per la seconda volta in poco tempo volo nuovamente e mi sento indistruttibile, spingo, spingo, spingo, ed a metà salita le cosce bruciano, ma sono già in cima prima di tentennare, curvo a destra bruscamente, e prima di sentirmi vulnerabile e cotto ricado nelle braccia della musica che mi rigenera lungo la discesa.

…Now this is who we are

I’ll never know the answers

And I’ll always wonder why…

Voglio sentire il sollievo di correre in campo aperto, metri noiosi ma pacifici e veloci, dritto per dritto. Finalmente si pensa solo a correre con stile veloce ed economico, poche centinaia di metri che finiscono in fretta e siamo ben oltre la metà del giro, ce la farò anche stavolta, non ho dubbi, almeno per qualche secondo.
Rientro nel bosco con un altro ponte e c’è la parte migliore, curve leggere in continuazione,
piccole dunette da approcciare al meglio, qualche persona e cane da schivare, e mi accorgo di essere ancora indistruttibile.
Ogni tanto vorresti controllare per vedere se veramente le gambe toccano terra, e non spingi come una locomotiva solo perché sai che finirebbe solo per abbreviare tutto questo,
ma ricadi nella musica e prima di perdertici, dentro di te, per un secondo, pensi che forse si, dovresti spiccare il volo senza pensare alle conseguenze.

…Now this is who we are
I’ll never know the answers
And I’ll always wonder why…

Voglio essere nuovamente nel rettilineo opposto alla partenza, ancora bosco, il Würm stavolta sulla destra. Tutta dritta e l’ultimo ponte, allarghi bene e pieghi come una moto a destra, spingi nei 5/6 metri di ponte e ripieghi a destra per il rettilineo che porta alla ripartenza del prossimo giro.
Esci in spinta per non perdere velocità, asfalto sotto i piedi per pensare che stai recuperando senza rallentare di un passo, davanti puoi avere ancora una montagna di giri, o essere arrivato ma esiste solo l’adesso, il momento e si concede qualche cosa al proprio ego spingendo un po sull’acceleratore.

…But You have let me start again

I’d rather be called weak

Than die thinking I was strong.

Voglio sentire che sta per finire un giro ma che ce ne sarà un altro, e molto probabilmente
non finiranno presto. Allora finalmente sono un po indulgente con me stesso, devo anche fare il prossimo giro, e per farlo devo essere indistruttibile a lungo. E se le gambe non stanno staccate da terra non è niente, come mi ha urlato la canzone per molte volte, preferisco sentirmi dare del debole che fermarmi pensando di essere indistruttibile. Voglio finire il prossimo giro e nei primi metri del nuovo correre come se fosse l’ultimo, sentirsi indistruttibile è importante, ma sapere che per essere indistruttibile devi essere pronto a farne un’altro ancora, senza fine, è troppo importante per dimenticarlo.

E’ ufficialmente iniziata la preparazione di …

Non so bene per cosa sia iniziata la preparazione, sicuramente voglio camminare Connemara, ma devo dire che dopo i 29km di due settimane fa, ho capito che fisicamente non sarà un problema.
In ogni caso oggi ho investito qualche Euro in una lavagna di Buffetti. L’idea era di mettere mezza lavagna a disposizione dell’attività fisica, e mezza lavagna per il lavoro.
Per ora una delle due cose ha finito per essere preponderante, tre settimane ci stanno bene bene, pianficazione in nero, sottolineatura in rosso ciò che è stato fatto del pianificato. Probabilmente un bel rosso fiammante per le cose fatte ma non pianificate.
Fra le altre cose devo aggiungere il peso in basso ai giorni, che comunque è oramai sui 74 bassi, con già una puntatina nei 73 alti. Un livello assolutamente impensabile che avrei tanto voluto avere un paio di anni fa in piena attività maratonistica quando di chili ne avevo sette in più. Ma ci sarà tempo per perderne un altro pò, e rimettere su 2-3 chiletti di muscoli. Le ossa andranno aiutate portandosi dietro meno peso possibile, che sia la volta buona di poter avvicinare la soglia dei 70, che fino ad un anno e mezzo fa non potevo nemmeno immaginare di raggiungere.
Per ora il piano è misto fra camminare, corsa in acqua o nuoto (a piacimento) e pedalate sulla cyclette, con esercizi addominali e per le braccia. Una bella curetta del genere per tutto dicembre e poi speriamo di avere qualche buona news dai controlli previsti nelle prossime settimane.
Vi piace la lavagnetta? A me si, peccato non poterci scrivere dei bei 8×1000 o 5×4000 il mio preferito RipAf alla Speciani, ma verrà il tempo, almeno lo spero.
Domenica sono andato alla Maratona di Firenze, per un weekend in compagnia. Oltre ad essere state due giornate splendide come tempo, è stato bello sentire l’atmosfera della corsa. Per la prima volta, incrociando i più forti e poi dietro scorrendo le posizioni dove presumibilmente mi sarei potuto posizionare se fossi stato bene, mi è venuto un pò di magone e voglia di esserci stato. Pazienza, vediamo se la fisiatra che aveva azzardato un “magari un pochino di corsa”, fra un paio di mesi sia più convinta nei suoi commenti!!!

Lavagna Allenamenti

Per la colonna sonora un escursus nella mia vita passata. In questo periodo mi è ripassato davanti (ho l’impressione che fosse in pieno sorpasso con 4 frecce e fari a manetta) un pezzo della mia vita passata. Era una accogliente estate della fine degli anni ottanta, quando giravo per i dintorni di San Menaio con questa canzone nelle orecchie e il meglio della vita che fluiva e sfuggiva allo stesso tempo!